di Gian Paolo Maini e Federico Sabattini
Restare uniti, compatti e ritrovare al più presto lo spirito che ha sempre contraddistinto il Modena in questa stagione. Sono state queste le parole dei tesserati gialloblù al termine del match casalingo perso 2-1 contro il Brescia: un ko pesante che certifica il momento delicato dei canarini (due punti nelle ultime cinque gare) e il peggior modo per iniziare il nuovo anno che ora proseguirà con tre partite da brividi (trasferte a Palermo e Genova con la Sampdoria, in mezzo il derby con il Parma). Sui social sono numerosi i commenti, sia positivi, di vicinanza a squadra, mister e dirigenti che negativi, in cui piovono critiche sull’operato del club e dei giocatori stessi. Ciò che conta, in momenti del genere, è mantenere la calma e l’equilibrio giusto per ripartire e per mettersi alle spalle il primo periodo negativo di un campionato che vede attualmente il Modena al nono posto in classifica a quota 28 punti. Naturalmente è necessario cambiare registro per evitare brutte sorprese, ma allo stesso tempo è doveroso sottolineare che la squadra di Paolo Bianco, tranne in alcuni match, se l’è sempre giocata ad armi pari contro gli avversari. Ora la parola passa al campo, il Modena dovrà reagire soprattutto dal punto di vista mentale e chissà che affrontare formazioni del calibro di Palermo, Parma e Sampdoria possa servire a risvegliare e a rimettere i gialloblù nella carreggiata giusta. La società anche durante il delicatissimo inizio delle scorsa stagione, in cui tanti sui soliti social e non solo chiedevano la testa di Tesser, ha scelto la linea della continuità e della compattezza, e i risultati furono assolutamente importanti. Massima fiducia nella famiglia Rivetti, naturalmente, ma anche nel lavoro di Ds e mister, il Modena è vivo, serve stare uniti, oggi più che mai.



































































































