Marash Kumbulla, arrivato al Sassuolo in prestito dalla Roma nell’ultimo giorno del mercato invernale, ha rilasciato le prime dichiarazioni da giocatore neroverde ai canali ufficiali della società:
“Ho fatto tutta la gavetta nelle giovanili del Verona, giocando prima come mediano e poi come difensore centrale. Volevo arrivare in Serie A e ce l’ho fatta, riuscendo anche a segnare con la maglia della società in cui sono cresciuto. Mister Juric? Mi ha fatto esordire in Serie A, lo stimo tanto e lo ringrazierò per sempre perchè è stato il primo a credere in me. Lo incontreremo sabato in Sassuolo-Torino: lo saluterò, ma ovviamente in campo non ci sono amici e faremo di tutto per vincere la partita.
Dopo il Verona è arrivata l’offerta della Roma, a cui non ho potuto rinunciare: sono stati tre anni e mezzo molto belli, tra alti e bassi, in cui abbiamo vinto anche una coppa. In carriera ho fatto qualche gol da calcio d’angolo. Non è il mio mestiere, ma segnare mi piace: ogni volta che salgo sui calci piazzati provo a buttare dentro la palla. Spero di fare qualche gol anche qua.
Infortunio? E’ arrivato in un momento in cui non doveva arrivare: quello lontano dai campi è stato un periodo veramente difficile. Ora sono pronto e mi sento bene fisicamente: non vedo l’ora di scendere in campo. Mi sto allenando con la squadra e adesso ho bisogno solo di stare il più possibile in campo.
L’arrivo al Sassuolo? E’ stato tutto molto veloce: appena mi è arrivata la proposta del Sassuolo non ho avuto esitazioni, ho subito detto al mio procuratore che volevo venire qua. Prima di venire ho sentito anche Bajrami (compagno di nazionale nell’Albania): mi ha detto che mi aspettava qua. Al Sassuolo ho trovato un gruppo di ragazzi volenterosi, un mister carico e un ambiente sereno e compatto. La classifica non è bellissima, ma sappiamo che con il lavoro possiamo migliorare questa situazione.
Torino? La partita di sabato non sarà facile, loro sono una squadra molto fisica, che gioca uomo contro uomo a tutto campo. Con le nostre qualità, però, potremo metterli in difficoltà”.



































































































