“Il Resto del Carlino” riporta un’intervista all’ex attaccante del Modena, cresciuto nelle giovanili del Venezia, Roberto Bellinazzi: “Sono nato a Caorle, vicino a Venezia, ed era un onore gioare nella squadra della mia città. Dopo ho fatto due stagioni a Terni e Como, poi ero rientrato e sinceramente pensavo di rimanere a Venezia fino alla fine della carriera. Nel novembre 1974 il Modena puntava alla promozione in B e voleva un attaccante che gil garantisse un buon numero di gol, così pagarono al Venezia 110 milioni, una discreta cifra per quel periodo. Avevo dei problemi familiari e non cominciai bene, poi arrivarono i primi gol e non mi fermai più. E alla fine fu promozione in B. Nel 1978 volevo rimanere per finire la carriera al Modena, ma non ci fu nulla da fare e mi cedettero alla Pistoiese. Baffo gol? Sprannome che nacque a Modena, anche se i baffi li avevo già a Venezia. Adesso vivo a Modena, si sta bene, anche se mia moglie ogni tanto ha nostalgia della sua Venezia. Ancora oggi, dopo cinquant’anni, c’è gente che mi ferma per strada e ricorda i miei gol. Sapere che per questi tifosi sono stato importante è una sensazione bellissima. Domani? Non chiedetemi pronostici. Ho simpatia per entrambe le squadre e seguo i risultati, ma in generale il calcio lo guardo poco, quello di oggi ha poco in comune con quello dei miei anni”.



































































































