In vista di Modena-Spezia, in programma domenica 25 febbraio al Braglia alle ore 16.15, la nostra redazione ha intervistato un doppio ex della gara, nonché uno degli attaccanti più forti e completi del recente passato della Serie B. Nato a Roma, giocò in gialloblù in D nella stagione della ripartenza (2018/19) dopo radiazione e fallimento. Di seguito le parole di Marco Sansovini rilasciate ai nostri microfoni.
Come è stata la tua esperienza a Modena?
“Di Modena ho un bellissimo ricordo, purtroppo sono stato lì solo per una stagione. C’era una stupenda cornice di pubblico sia nelle partite in casa che in trasferta, a dimostrazione del grande calore che ti dava la città. Non sembrava assolutamente di essere in Serie D”.
Cosa è mancato per vincere quel campionato?
”È mancata una certa continuità, abbiamo perso troppi punti per strada contro squadre inferiori sia a livello di organico che di classifica. Salì la Pergolettese che però battemmo sia all’andata che al ritorno”.
Prima Apolloni, poi Bollini ed infine Malverti: come ti sei trovato con questi mister?
”Mi sono trovato molto bene con tutti e tre gli allenatori. L’unico rammarico che ho è che nel finale di stagione mi è stato dato poco spazio, mi sarebbe piaciuto essere protagonista per poter poter dare il mio contributo alla squadra. Malverti è stata un’ottima guida in pochissimo tempo, dato che ha avuto solamente due settimane per poter preparare i playoff”.
Malverti vi ha trasmesso fiducia e serenità confrontandosi con voi?
“Sì, ci ha messo a nostro agio tenendoci la mente libera. Ha lavorato più sull’aspetto mentale che su quello tecnico-tattico. Tuttora anch’io ho imparato a rapportarmi con i miei calciatori in questo modo”.
Nella tua lunga carriera sei stato anche un giocatore dello Spezia, che esperienza è stata?
”Sono stato lì un anno e mezzo, ero il capitano. Ho un legame forte con quella piazza, c’era una tifoseria e una proprietà esigente, conservo bellissimi ricordi”.
Pochi lo sanno, ma hai giocato con l’attuale mister gialloblù Paolo Bianco…
”Ho giocato con Paolo a Foggia, lui era il capitano. Sentiva il peso della maglia perché era di lì. Ha grande carattere e competenze, lo dimostra la carriera che ha fatto da giocatore e quella che sta facendo ora da allenatore”.
Stai seguendo il Modena?
”Sta disputando un ottimo campionato. Faccio il tifo per Edoardo Duca, mio compagno ed unico superstite dalla Serie D. Seguo con piacere pure Jacopo Manconi e Fabio Gerli, ho giocato anche con loro”.
Che campionato di B stai vedendo?
“Come sempre un campionato equilibrato, ci sono grandi nomi e squadre di qualità. Il Modena può ambire a fare bene: ci sono squadre anche fuori dai playoff che hanno hanno grandi organici e proprietà, la serie B è questa. Mi piace molto il Venezia”.
Modena-Spezia, che partita ti aspetti?
“Lo Spezia è reduce da un’ottima vittoria con il Cittadella e da un pareggio fuori casa. Arriverà a Modena con il coltello tra i denti. Il Modena dovrà stare attento alle ripartenze, lo Spezia è forse l’avversario peggiore che poteva capitare in questo momento”.
Come è la nuova vita di Marco Sansovini?
”Ho smesso di giocare l’anno del Covid. Dopo diverse esperienze da allenatore, ora sono alla guida della Primavera del Pineto. In un prossimo futuro mi vedo tra primavere e prime squadre, mi piace preparare la partita”.



































































































