PIERPAOLO BISOLI OSPITE A “GIALLI DI SERA” SU TRC
“Ciò che conta è creare un’identità importante, avere un marchio di fabbrica e far vedere che abbiamo una determinata fisionomia di gioco. Secondo me siamo sulla buona strada, ho un buon feeling con Catellani e la famiglia Rivetti e sono sicuro che qui si può fare molto bene. Tratto i miei giocatori come figli, li difendo sempre ma sono esigente e chiedo il massimo per essere pronti il giorno della partita. Avere un ambiente compatto ti permette di raggiungere risultati positivi. So di essere antipatico e scorbutico, ma allo stesso tempo sono onesto e sincero. Quando alleno il Modena, per me esiste solo il Modena e sono uno a cui piace immedesimarsi nel territorio che occupa. Sono una persona normale, porto le mie idee e non ho mai fregato nessuno anche a discapito mio. Ho visto il Modena tre volte quest’anno, sono felice che sia capitata l’opportunità giusta per venire qui dove si può fare qualcosa di importante. Si vince quando crei un blocco unico e unito, creando unione di intenti tra giocatori, società e pubblico. Sacrificio e unione, ciò serve per il successo.
Mercato? C’è un direttore con cui ci siamo trovati fin da subito, lo ringrazio per le parole rilasciate in conferenza. Il reparto più forte è il centrocampo, ci saranno ritocchi e interventi sia davanti che dietro. Catellani ha grandi idee, abbiamo instaurato un binomio importante. Lui ha la conoscenza dei giovani che è fondamentale, mentre io metterò a disposizione la mia esperienza in categoria e dalla nostra unione si possono ottenere buoni risultati. Voglio giocatori vogliosi e carichi di venire qui e di dire subito sì alla causa gialloblù, Modena è al di sopra di tutto e quindi devono arrivare calciatori con entusiasmo, sacrificio e gamba. Ci sono 10/11 giocatori di movimento da cui ripartire, poi si vedrà. Nel reparto offensivo punterò due punte e un trequarti, quindi almeno tre attaccanti con caratteristiche che devono sposarsi tra loro.
Bozhanaj? Bisogna fargli capire che la lampadina deve essere sempre accesa, ci punterò molto anche se deve crescere tanto. Voglio fargli fare un salto di qualità, ora ha un motore da ragazzino e deve migliorare. Giovannini e Guiebre? Vedremo, ci penserà Catellani e insieme a lui parleremo delle loro caratteristiche. Ho molta fiducia in Andrea. Palumbo? Più è vicino alla porta, più è determinante. Gerli e Santoro sono altrettanto bravi, possono giocare tranquillamente insieme. Fabio sarà pronto al 100% per fare allenamento verso fine agosto e quindi salterà almeno le prime tre partite stagionali. Coppa Italia a Napoli? Li chiudiamo tutti nella nostra metà campo e speriamo di fare un bel risultato (ride, ndr). Il mio maestro? Mazzone, è stata un’icona del calcio e ho preso tanto da lui”.



































































































