Fascia da capitano e 298 presenze in maglia canarina, divise in tre diversi periodi, per un legame con il Modena che dura tuttora. La nostra redazione ha intervistato Simone Gozzi, nell’ultima stagione al Terre di Castelli in Eccellenza e difensore gialloblù prima dal 2007 al 2011, poi, dopo un anno al Cagliari, dal 2012 al 2016 (esperienza terminata con la retrocessione in Serie C), e quindi, per l’ultima volta, nella stagione di ripartenza post fallimento, in Serie D, nell’annata 2018-2019.
ULTIMA STAGIONE DEL MODENA – “Ho seguito un po’ da lontano il campionato del Modena. A causa del fatto che sto ancora continuando a giocare anch’io, sono riuscito a venire allo stadio a vedere solo due-tre partite. Sicuramente le aspettative dei tifosi erano alte, però credo che alla fine quello che contava fosse mantenere la categoria e alla fine il Modena c’è riuscito. Credo che la salvezza fosse l’obiettivo principale: all’inizio del campionato probabilmente si sperava di migliorare un po’ quanto fatto nella stagione precedente, cosa che poi non si è riusciti a fare a causa di un calo di 2-3 mesi che è risultato determinante. Ad oggi, comunque, la cosa fondamentale era mantenere la categoria e lo si è fatto”.
PROSSIMA STAGIONE – “Non tocca a me dire che tipo di mercato dovrebbe fare il Modena, anche perchè non conosco quali limiti si sia posta la società. Quello che posso dire è che spero che il Modena il prossimo anno faccia un campionato importante perchè se lo merita la società per i grossi sforzi che ha fatto finora e se lo meritano anche i tifosi. Spero che sia un campionato all’altezza del Modena Calcio, ma è presto per dire dove potrà arrivare la squadra anche perché sta iniziando adesso un’era nuova con un nuovo direttore sportivo e nuove idee. Bisognerà vedere anche quali giocatori rimarranno e chi partirà”.
CATELLANI – “Con lui ho giocato sia a Modena che a Reggio. Ogni tanto ci sentiamo: l’ho sentito anche quando è arrivata l’ufficialità del suo nuovo ruolo di direttore sportivo per fargli un grandissimo in bocca al lupo. Ho seguito la sua carriera post-calciatore: ha fatto molto bene a livello di settore giovanile, centrando anche quest’anno a Modena un obiettivo importante per la Primavera. Gli auguro di fare ancora meglio da direttore sportivo, secondo me può fare molto bene in questo ruolo. Ha ricoperto lo stesso ruolo nel settore giovanile: è vero che con i grandi è diverso, però le idee e l’organizzazione ce le ha”.
FUTURO PERSONALE – “Mi piacerebbe continuare a giocare ancora qualche anno. Finchè sto bene fisicamente, non mi sono posto limiti e vorrei andare avanti. Quest’anno a Terre di Castelli mi sono trovato molto bene e mi piacerebbe continuare, salvo cambiamenti dell’ultimo momento. Per il futuro ho già preso il patentino da allenatore: ad oggi mi piacerebbe lavorare più con i giovani che con gli adulti”.




































































































