PRESENTAZIONE DEL NUOVO ALLENATORE DEL SASSUOLO FABIO GROSSO
“Sono felicissimo e orgoglioso di essere qui oggi, ringrazio la società e la proprietà per avermi dato questa bellissima opportunità. Con me ci saranno Raffaele Longo come allenatore in seconda, i preparatori Francesco Vaccariello e Vittorio Carello e il match analyst Mauro Carretta. Siamo già al lavoro da qualche giorno, cercando di ripartire: partire forte sarà il nostro obiettivo.
Obiettivi? Io sono sempre molto ambizioso a livello personale, mi piace sempre cercare di migliorarmi e provare a migliorare le persone che lavorano insieme a me. Gli obiettivi sono quelli di ricostruire un qualcosa che questo club ha lasciato poco fa. Sappiamo benissimo quali sono le difficoltà che ci aspettano: cercheremo di costruire una squadra bella e solida, che possa essere protagonista in un campionato difficile come quello della Serie B.
Sassuolo? E’ una società che mi ha sempre stuzzicato. Ha dei valori che mi rispecchiano tanto: è una società che ha sempre dimostrato grande lealtà e grande coerenza nelle scelte, oltre a grande lungimiranza nella voglia di fare calcio. Quando ho avuto l’opportunità di poter venire, sono stato felice di accettare. La squadra arriva da una delusione, ma in questi casi se si è bravi a rimettere le cose al posto giusto ci possono essere poi delle grandi soddisfazioni. Lavoreremo tantissimo per tornare ad essere quello che è sempre stato il Sassuolo.
Da chi ripartire? Parlo quotidianamente con il direttore sportivo di queste cose. Vorremmo fare affidamento su persone che abbiano le caratteristiche descritte prima: giocatori super motivati che mettano il club al primo posto. Tante situazioni andranno affrontate strada facendo: fare ora dei nomi è difficile, perchè si rischia di essere smentiti.
Giocatori già avuti a Frosinone? Sarei contento se restassero, perchè sono ragazzi in gamba ancor prima che bravi giocatori. Sono però discorsi prematuri.
Giovani? Il settore giovanile è sempre stato un fiore all’occhiello di questa società. La cosa bella è quella di costruire dei ragazzi-uomini, che poi diventano dei giocatori: se si riesce ad abbinare a questo anche un risultato sportivo, si riesce a fare un capolavoro. Ho visto e già conoscevo i ragazzi della Primavera: sono un appassionato di calcio, oltre che allenatore, e ho avuto tempo e modo per seguire tante partite durante la stagione. Per noi della prima squadra è importante dare le opportunità giuste al momento giusto.
Ambiente? Conosciamo le caratteristiche di questa società e di questa piazza e da lì bisogna partire per cercare di esprimere un modo di giocare che ci contraddistingua nel tempo. Cercheremo di farlo lavorando sodo e provando a ridare entusiasmo ad un ambiente che un po’ l’ha perso dopo una grande delusione”.







































































































