25 gol e 10 assist in 105 presenze in maglia canarina: questo il bottino totale a Modena per Andrea Mazzarani nel corso delle sue tre esperienze sotto la Ghirlandina. La prima nella stagione 2010-2011, la seconda nella stagione 2013-2014 e la terza, dopo il prestito all’Entella, squadra con cui affrontò il Modena nei playout di Serie B nella stagione 2014-2015 (il Modena si salvò nonostante una rete al “Braglia” proprio di Mazzarani), nella stagione 2015-2016, conclusasi con la retrocessione dei canarini in Serie C. Negli ultimi anni alla Pergolettese, dopo essere stato anche a Catania e alla Salernitana nelle stagioni passate, la nostra redazione ha intervistato il talentuoso trequartista.
GLI ANNI A MODENA – “A Modena sono stato benissimo. Ho iniziato tra i professionisti a Crotone ma il primo anno a Modena è stato quello della consacrazione: quell’esperienza mi ha dato una spinta incredibile, infatti l’anno successivo sono andato in Serie A al Novara. Ho dei ricordi molto belli, come i gol sotto alla “Montagnani” e il calore del “Braglia”. Con la piazza è sempre rimasto un rapporto eccezionale: ogni volta che posso torno a Modena e il calore dei tifosi nei miei confronti mi viene fatto percepire in ogni occasione. L’ultima volta sono stato al “Braglia” all’inizio dello scorso campionato, per la gara contro l’Ascoli vinta dal Modena: dopo la partita mi sono fermato a cena con Tremolada e Abiuso, due ragazzi che conosco bene. Dei miei ex compagni in canarino, invece, sono rimasto in contatto per esempio con Ardemagni, Signori e Perna”.
GOL PIU’ BELLO A MODENA E PLAYOUT DA AVVERSARIO – “Il gol più bello che ho realizzato al Modena, e penso che la mia scelta sia condivisa anche dai tifosi, credo sia quello su punizione contro la Ternana all’ultimo secondo, dove l’arbitro mi aveva detto che dopo la battuta avrebbe fischiato la fine della partita. Quel gol è quello che per me rimane più impresso ed è stato importante perchè ci ha permesso di continuare la corsa ai playoff. Poi ricordo anche il gol contro il Pescara nello stesso campionato, che ci ha permesso di ottenere la qualificazione matematica ai playoff. Playout contro il Modena da giocatore dell’Entella? E’ stata una situazione molto difficile, anche perchè io, pur giocando nell’Entella in prestito, ero sotto contratto con il Modena. Da professionista dovevo rispettare quella che in quel momento era la mia maglia: per questo ho deciso di scendere in campo e di giocare col massimo impegno e tra l’altro ho anche segnato al “Braglia” anche se poi ha avuto la meglio il Modena e la stagione successiva sono tornato. Non è stata una situazione semplice perchè uno non sa mai come comportarsi in quei casi”.
LA SCORSA STAGIONE – “Ho seguito l’ultimo campionato del Modena. Il ritorno in Serie B non è mai semplice, credo che il Modena sia una squadra molto attrezzata, che l’anno scorso ha fatto un ottimo avvio di campionato. Poi c’è stato un momento di flessione in cui è avvenuto anche il cambio di allenatore, però alla fine la squadra è riuscita a raggiungere una salvezza tranquilla. E’ stato un campionato abbastanza imprevedibile: magari si poteva fare qualcosina in più, però la Serie B è sempre tosta”.
FUTURO DEL MODENA – “A Modena c’è una società molto forte. Questo è stato un anno un po’ di assestamento e di transizione: per il prossimo anno secondo me si punterà perlomeno a migliorare la classifica dello scorso campionato, magari facendo un pensierino ai playoff perchè so che la società è molto ambiziosa e vuole fare bene”.
CARRIERA E FUTURO PERSONALE – “Io in tutte le squadre in cui sono stato mi sono trovato bene sia con la piazza che con i compagni. Le esperienze un po’ più forti dopo Modena sono state quelle di Catania e di Salerno, piazze importanti. Anche negli ultimi anni alla Pergolettese sono stato molto bene. Però il legame che ho avuto con Modena non l’ho ritrovato nelle altre piazze: ho trovato altri legami, ma non forti come quello. Per il futuro sto valutando: adesso ho 34 anni e ho una famiglia. In questo momento mi sto godendo il mio bambino che è nato sei mesi fa e per il mercato c’è ancora un po’ di tempo”.

































































































