Dopo le stagioni a Modena, è rimasto a vivere in provincia ed ora allena nelle categorie dilettantistiche: dopo l’esperienza dello scorso anno all’Atletic Cdr Mutina, da poco è stato annunciato il suo arrivo sulla panchina dello United Carpi, dove guiderà la squadra nel prossimo campionato di Promozione. La nostra redazione ha intervistato Beppe Greco, attaccante del Modena dal gennaio 2011 al gennaio 2013, con 20 gol realizzati in 59 presenze in maglia canarina.
ESPERIENZE DA ALLENATORE – “Mi è sempre piaciuto allenare: ho sempre avuto questa idea per quando avrei smesso di giocare. Già quando ero in campo mi piaceva dare consigli o vedere dall’altro lato le situazioni che si potevano creare. Ora ho appena iniziato, quindi ho ancora tantissime cose da imparare. Per quanto riguarda la passata stagione alla Cdr Mutina, eravamo partiti con una squadra che secondo me poteva fare molto di più di quello che ha fatto. Non sempre le annate vanno come si potrebbe prevedere: tra infortuni e altre vicissitudini, la stagione non ha rispecchiato le condizioni che ci eravamo posti a inizio stagione. Io devo solo ringraziare la Cdr perchè mi ha dato la possibilità in questi tre anni di iniziare un percorso da allenatore che ho sempre desiderato intraprendere. Non si può andare d’accordo con tutti: dopo qualche visione diversa, ho deciso di rimanere a casa. Ringrazio soprattutto il direttore Malavolta che mi ha introdotto in questa nuova veste da allenatore. United Carpi? Mi ha contattato e subito mi ha fatto una bellissima impressione. E’ una società che ha le strutture giuste per poter fare un campionato per divertirci e dire la nostra. Le strutture sono fondamentali per poter lavorare nel migliore dei modi. E’ una società sana e seria, che non butta via i soldi ma fa operazioni con la testa cercando di portare in rosa giocatori funzionali alla nostra visione. Ci sono tutte le componenti per poter fare bene: io sono un allenatore a cui piace divertirsi e cercare di far divertire i ragazzi durante gli allenamenti e in partita. A questo dobbiamo cercare di unire anche i risultati. Non vedo l’ora di iniziare. Obiettivo? Partiamo puntando principalmente ad una salvezza tranquilla, poi quello che viene in più è sicuramente tutto guadagnato. Lo United Carpi è una società che ha sempre fatto dei campionati importanti: quest’anno, tra il cambio di allenatore e la ricostruzione della squadra, sarà un po’ un’incognita per tutti”.
MISTER BISOLI – “Con mister Bisoli sono stato a Cesena, dove abbiamo vinto il campionato di Serie B conquistando la promozione in Serie A. Sono stato sei mesi con lui, perchè quell’anno arrivai a Cesena nel mercato invernale: prima di essere un allenatore è una persona fantastica. Pretende molto sotto tutti i punti di vista, ma dà anche molto: dà tutto se stesso. Posso solo parlare bene di lui: i giocatori che giocano per lui, per lui si butterebbero nel fuoco. Tende a far dare il massimo a tutti i giocatori: a Modena credo che farà molto bene. Modena è una piazza importante che pretende tanto e lui è un allenatore che darà tanto a questa piazza. Chiede l’anima ai giocatori, vuole giocatori che “sputino sangue” dall’inizio alla fine, in partita e durante gli allenamenti. Pretende molto, ma difende i suoi calciatori in qualsiasi circostanza. Si mette davanti a tutti per difendere i suoi giocatori: sono i suoi figli. Cercherà dei giocatori consoni alle sue richieste”.
LA SCORSA STAGIONE – “L’anno scorso ho seguito il Modena: per me questa città è ormai la seconda casa e sono rimasto tifoso. Quest’anno i gialli sono sicuramente partiti bene, poi hanno avuto un calo. La Serie B è un campionato molto difficile, lungo e faticoso: ci possono essere annate dove nel girone d’andata una squadra è tra le prime quattro e nel girone di ritorno rischia di fare i playout. Il Modena non è stato costante nel corso del campionato: a livello di rosa c’era qualche mancanza, forse sarebbe servita una punta che riuscisse ad avere più continuità dal punto di vista realizzativo. In un certo momento del campionato la squadra aveva un po’ perso il focus della stagione, poi col cambio di allenatore è stato fatto quello step per arrivare alla salvezza. E’ stato un campionato un po’ anomalo sotto il punto di vista dei risultati: c’è stata un po’ troppo altalenanza”.
LA PROSSIMA STAGIONE – “Secondo me la prossima stagione sarà diversa. Per la società che ha adesso, penso che Modena sia una piazza che deve ambire a lottare per le posizioni alte della classifica di Serie B. La società sta facendo un ottimo lavoro e a breve ci sarà anche il nuovo centro sportivo. Si stanno mettendo le basi per costruire qualcosa di importante. Secondo me, nei prossimi anni il Modena sarà una candidata per lottare per obiettivi importanti”.
L’ESPERIENZA DA CALCIATORE AL MODENA E IL RAPPORTO CON LA PIAZZA – “Modena è una città dove per due anni da calciatore sono stato veramente molto bene. E’ una piazza che ti fa sentire il calore, lo stadio era sempre pieno, i tifosi erano molto attaccati ai giocatori e alla squadra. E’ una piazza che chiede tanto, però allo stesso tempo dà tanto. Io ho avuto la fortuna di giocare a Modena e poi di stabilirmi qui. Ancora adesso incontro tifosi che mi salutano e che si ricordano di quando giocavo ed è assolutamente una bella sensazione. A Modena si sta bene e si vive bene: ho la fortuna di far crescere qui le mie figlie e sono molto contento di questo”.

































































































