La Gazzetta dello Sport ha intervistato il mister del Modena Fc Pierpaolo Bisoli, allenatore con più panchine in Serie B (315 più 9 di spareggi) tra quelli al via nella stagione 24/25. Diversi i temi affrontati, a partire dalle sensazioni in vista della nuova annata sportiva: “A parte un paio di ernie dovute al tennis, ho l’entusiasmo del primo giorno e il clima che si è creato qui a Modena non mi fa sentire vecchio ma esperto. Quando comincerò a capire che non ne ho più, preferirò smettere e non farmi dare del bollito che ruba lo stipendio”.
Bisoli prosegue parlando del rapporto con Modena e il Modena: “Credo nei rapporti umani e qui è il top. Sono arrivato da “nemico” dopo le battaglie con Cesena e Bologna e mi sono fatto apprezzare come uomo: farlo come allenatore, visto che nel torneo scorso ho fatto solo 5 partite, sarà il mio primo impegno. E sapere che ci sono già 4500 abbonati mi carica molto”.
Sul nuovo Modena, il tecnico canarino ha le idee ben chiare: “La squadra ha già la sua identità, ma cerco di farla giocare di più rispetto ad altre mie formazioni che non avevano queste qualità tecniche. Ora siamo in catena di montaggio: non credo esista, ma vorrei una Ferrari 4×4 per la montagna e con cavalli da scatenare in pianura. Di sicuro saremo scomodi per gli avversari”.
Sul mercato, il Modena è stato finora grande protagonista: “Ringrazio la società per come sta lavorando. Serve un po’ di pazienza. Caldara sta molto bene, aspettiamo Mendes al meglio, Botteghin è una certezza e ha il mio entusiasmo. Credo che manchino ancora due giocatori: uno davanti e uno a destra, poi credo che ci divertiremo. Bozhanaj? Se mi ascolta diventa un grandissimo giocatore: l’ho provato da quinto, ha dei colpi che…”.
Infine, un giudizio sul prossimo torneo cadetto: “Dove possiamo arrivare? Tra il sesto e l’undicesimo posto, dobbiamo arrivare lì. Sapendo che Cremonese, Sassuolo e Palermo sono fuori categoria. Sarà la solita Serie B e si alzerà il livello tecnico, l’ultima potrà sempre battere la prima. Noi avremo l’umiltà delle ultime e l’entusiasmo delle prime. Ci sarà il massimo impegno per arrivare in fondo. A Modena con società, giocatori e staff ho trovato l’alchimia giusta, quella che avevo soltanto in squadre che sono arrivate molto in alto e non aggiungo altro…”.




































































































