Prime parole da giocatore neroverde per il nuovo difensore del Sassuolo Cas Odenthal, arrivato la settimana scorsa nel club emiliano, con il quale ha già avuto l’occasione di scendere in campo nell’amichevole contro il Monza dello scorso 3 agosto: “Non vedo l’ora di iniziare. E’ stato il mio agente a dirmi che il Sassuolo era interessato a me, poi ho parlato anche con il ds Palmieri e con mister Grosso e penso che questa società sia un grande club, con le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere. Credo che sia un ottimo pacoscenico anche per i giocatori più giovani, ecco perchè ho scelto di giocare qui. L’approccio con la squadra è stato fantastico, sono stati tutti gentili: si sono rivolti a me in inglese e io ho cercato di rispondere in italiano per rendere tutto più semplice. Non conoscevo nessuno della squadra, quindi per me è tutto nuovo, ma devo dire che l’accoglienza è stata ottima. Io e il mister ci siamo sentiti prima del mio arrivo e abbiamo parlato della sua idea di gioco, che poi è anche la mia: pressare alto, giocare palla al piede, imporre il proprio gioco. Ho ottime impressioni su di lui come allenatore, oltretutto ha una grande personalità. La scorsa stagione è stata speciale per il Como e per la città: la Serie B è un campionato davvero tosto e in maniera anche un po’ inaspettata è arrivata la promozione, la mia seconda dopo la prima in Olanda. Quindi chissà: non c’è due senza tre… I due gol che ho segnato alla Ternana sono stati speciali, anche perchè si è trattato della mia prima doppietta in carriera, tra l’altro in dieci minuti: eravamo sotto di un gol e dieci minuti dopo stavamo vincendo 2-1. E’ stato un match molto emozionante, ancora di più perchè mio padre era in tribuna. La famiglia è molto importante per me: quando giocavo in Olanda, mio padre veniva a vedere tutte le mie partite, è un po’ il mio punto di riferimento ed è onesto nel dirmi se ho giocato bene o male. Mio nonno Joop era molto talentuoso, purtroppo è morto quando avevo quattro anni, ma credo che oggi sarebbe orgoglioso di me come io lo sono di lui: ha giocato da professionista sia a calcio che a baseball e attualmente non credo ci sia qualcuno in grado di praticare due sport contemporaneamente a livello professionistico. Ottenere la promozione è possibile se la squadra affronta ogni partita con la mentalità giusta: la qualità dei singoli è importante, ma è tutta una questione di testa, bisogna essere uniti, complici e giocare da squadra. A volte si vince e a volte si perde, ma quello che conta è saper guardare avanti e migliorarsi. Le maggiori difficoltà in Italia sono state la lingua e lo stile difensivo. Questo è il paese in cui sono nati i difensori più forti al mondo e quindi ho dovuto adottare questo stile difensivo: ho imparato tantissimo da quando sono qui, ma all’inizio non è stato facile. Essendo un difensore centrale di scuola olandese, mi piace impostare dal basso, avendo una visione completa da dietro, per me è importante dialogare con i compagni e aiutarli. La differenza principale tra l’Italia e l’Olanda è che qui si prende tutto con calma, mentre in Olanda è tutto più organizzato e scandito, ma devo dire che amo lo stile di vita italiano. Sono molto carico e non vedo l’ora di iniziare: questo campionato è molto difficile, ma daremo il 100%”.
Sassuolo, Cas Odenthal si presenta: “Non vedo l’ora di iniziare, il club ha le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere”
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