LIVE LA CONFERENZA DI BISOLI ALLA VIGILIA DI SUDTIROL-MODENA
Esordio in Serie B per il Modena, atteso domani sera (ore 20.30) a Bolzano contro il Sudtirol nella prima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Bisoli.
“E’ chiaro che al Sudtirol ho passato un anno importantissimo e non mi dimenticherò mai quello che abbiamo fatto, ma sono concentrato sul Modena e su quello che dobbiamo fare. Da quando metterò piede in campo sabato, la mia testa sarà rivolta solo al Modena per cercare di portare a casa un risultato importante.
A parte Niang e Santoro squalificati, non ci sarà Pedro Mendes, che si riaggregherà alla squadra lunedì completamente. Gerli è, invece, recuperato e convocato: può scendere in campo dal primo minuto o a partita in corso. Anche Defrel si aggregherà probabilmente lunedì, mentre Alberti e Ponsi hanno problemi un po’ più seri.
Il Sudtirol ha la sua identità: conosco pregi e difetti, hanno cambiato molto da quando c’ero io e sarà una partita molto difficile. Loro hanno un’identità importante: siamo pronti alla battaglia e sappiamo che tutte le partite saranno difficili. Noi abbiamo i nostri valori e cerchiamo di andare a vincere su tutti i campi.
In una piazza come Modena credo sia doveroso avere un po’ di tensione o pressione: più tifosi portiamo allo stadio e più siamo contenti. Tutti si aspettano la prestazione, poi di conseguenza arriveranno i risultati. La prima prestazione, quella di Napoli, è stata positiva, e non dobbiamo spaventarci se la gente si aspetta molto. Io voglio lottare per la parte sinistra del campionato. Si sta creando un blocco importante: nel calcio se non hai questa piramide unita tra gruppo e tifosi non si ottiene nulla.
Gerli? Con l’ingresso di Gerli acquistiamo in palleggio, io lo chiamo “ripulitore di palloni”. E’ un giocatore fondamentale per iniziare il gioco: ci deve dare equilibrio e deve essere sfruttato bene. Ha ampi margini di miglioramento, non è al 100%, ma senza giocare non può recuperare. E’ un giocatore per noi molto importante.
Magnino a destra? Ho provato a togliere Magnino in settimana e la squadra mi ha fatto capire che avevo tolto una certezza. In mezzo al campo, con la squalifica di Santoro siamo più corti, ma l’ho riproposto a destra. Caldara e Magnino sulla destra hanno trovato le giuste combinazioni. Quando ci sono certezze non devono essere toccate”.



































































































