LIVE LA CONFERENZA DI BISOLI ALLA VIGILIA DI MODENA-BARI
Esordio casalingo in Serie B per il Modena, impegnato domani sera (ore 20.30) al Braglia contro il Bari nella seconda giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Bisoli.
“E’ una partita importante, perché è la prima in casa, ma non per la classifica, che non si può guardare dopo una partita. E’ importante per capire se abbiamo capito la lezione del Sudtirol e credo che l’abbiamo capita. In più abbiamo tre giocatori, che mi danno la possibilità di avere qualche freccia in più. La condizione sta salendo e di questo sono contento, dobbiamo aspettare Defrel e Mendes, che domani avranno gli occhi puntati, ma sono al 30-40%. Giocano sugli scatti e sulla profondità e hanno bisogno di una condizione ottimale, non diamogli troppa pressione.
I tre davanti devono avere una collocazione mobile, non posso imbrigliarli. Mendes secondo me è una seconda punta, che può fare anche la prima. Nelle sedute a porte chiuse ha fatto anche la prima punta, e forse questo è il ruolo più congeniale alla sua condizione attuale.
Santoro giocherà perchè è molto importante per le sue caratteristiche: recupera palloni e copre gli spazi. Con Gerli dobbiamo giocare a tre a centrocampo. Ho sbagliato io a Bolzano nella formazione iniziale. Difesa? L’impostazione ideale è a quattro, come nel secondo tempo contro il Sudtirol, dove ho visto una squadra equilibrata, mentre ero più impaurito nei primi minuti. Durante la partita si può variare tanto.
Palumbo? Credo che la sua posizione ottimale sia davanti, nelle posizioni offensive. Anche contro il Sudtirol ha fatto assist e gol, poi annullato. E’ importante quando gioca vicino alla porta.
Ci sono partite e partite, col possesso palla non si vince. Non mi interessa avere più possesso palla e non vincere, abbiamo preso gol proprio nel momento in cui avevamo più possesso palla. Bisogna trovare un certo equilibrio e non ripetere il primo tempo di Bolzano. Pensavo di avere trovato un’identità solida contro il Napoli, mentre ora con la difesa a quattro e il centrocampo a tre credo che siamo arrivati ad un buon punto in questa ricerca.
Bari? E’ una piazza importante, anche loro puntavano ai playoff, poi uno scivolone ci sta sempre. Due anni fa hanno perso la Serie A per un minuto, ora devono trovare una quadratura con il nuovo mister e nuovi giocatori. Noi dobbiamo dare tutto e cercare di vincere per provare a racimolare punti. Ci sarà una cornice di pubblico importante ed entusiasmo: una sconfitta non deve scalfire questo. Abbiamo intrapreso una strada di sofferenza e qualche incidente ci sarà.
Mercato ancora aperto a campionato iniziato? E’ un controsenso del calcio, i giocatori vengono disturbati da questa situazione. I giocatori dovrebbero essere più liberi mentalmente. Credo che il mercato possa finire prima della prima giornata di campionato. Fortunatamente non ho avuto di questi problemi.
Anche noi dobbiamo riscattarci, così come il Bari. La pressione la devo tenere io e i giocatori devono mettere attenzione, su questo ancora dobbiamo lavorare. Noi dovremo sapere che il pubblico ci spingerà fino al 90′, poi vedremo cosa avremo fatto. E’ una partita importante per fare vedere che il percorso intrapreso è quello giusto. Il campionato di Serie B si determina dopo gennaio, in questo momento non mi preoccupo di alti e bassi. Dopo Napoli sentivo di non aver trovato la quadra, mentre ora sono un po’ più tranquillo. Non avevo messo Gerli nelle giuste condizioni, non avendo avuto molto tempo per allenarlo.
Gol subiti? Sono state due situazioni da calcio da fermo e questo riguarda un processo di crescita. Avevo un po’ tralasciato questo particolare e avevo fatto affidamento anche sulla struttura fisica dei giocatori. La partita è stata giocata bene, ma abbiamo un po’ tralasciato alcuni dettagli e bisogna lavorarci.
Ultimi giorni di mercato? Può capitare l’arrivo di una proposta per un nostro giocatore, ma per il rapporto che abbiamo, non credo che succederà, non credo che nessuno voglia andare via. Prima di andare via un giocatore ci pensa bene. Penso che l’arrivo di Di Pardo sia abbastanza vicino, quello è un ruolo scoperto, perchè l’infortunio di Ponsi è abbastanza lungo e ho dovuto adattare qualche giocatore. La società sta facendo uno sforzo ed è un giocatore che si integrerebbe bene col gruppo e ne sarei contento. Mi darebbe altre possibilità di cambiare all’interno della squadra: a destra eravamo un po’ più bloccati”.




































































































