La caccia ai Kansas City Chiefs di Patrick Mahomes sta per partire con la stagione NFL ormai alle porte mentre su Madden 25 è ufficialmente partita. Il nuovo capito dell’iconico videogioco made EA è disponibile da qualche settimana e anche in questa edizione ha mantenuto le promesse, per un titolo ormai leggendario. C’è da dire che in questa estate gli appassionati di Football hanno davvero la possibilità di divertirsi con un joystick tra le mani, oltre che per il già citato Madden, anche per il gradito ritorno di EA Sports College Football 25 (qui trovate la recensione)

GAMEPLAY PRECISO
In EA Sports College Football 25 il gameplay ci aveva stupito con la sua versatilità e velocità grazie al sistema “Wear-and-Tear”. Su Madden 25 ritroviamo la stessa qualità ma in maniera più metodica e ragionata, avvicinando sempre di più il videogiocatore alle scelte che vediamo prese nella realtà. Il motore “Frostbite” è stato senza dubbio affinato rispetto alla versione vista 12 mesi e questa è una evoluzione davvero molto interessante. La maggior parte dei cambiamenti di quest’anno in Madden 25 si concentrano sul perfezionamento del gameplay di Madden 24, con diversi aggiornamenti chiave che migliorano l’esperienza complessiva di gioco.

GRAFICA COME SEMPRE AL TOP
Il comparto grafico di Madden 25 si conferma davvero come qualcosa di spettacolare. Dettagli, stadi, giocatori e movimenti di questi sono realizzati in modo clamoroso (vorrei ritrovare questa qualità anche su F1). Come su NCAA Football anche su Madden 25 il coinvolgimento del pubblico è unico e ci permette di vivere la partita in modo sensazionale, grazie anche ad un sound molto realistico e appunto…coinvolgente.
FRANCHISE E SUPERSTAR MODE
La modalità Superstar è ricca di contenuti, ma rispetto a NCAA Football è più immersiva. Se nel videogame dedicato al college football ci viene chiesto di scegliere una valutazione stellare e rispondere a qualche domanda basilare sul nostro ambiente ideale di gioco, Madden adotta un approccio più pragmatico. Si parte attraverso i passi della NFL Draft Combine con tutti gli esercizi che ritroviamo nella realtà quando un giocatore diventa eleggibile per il draft. Successivamente dopo essere stati scelti parte la vera carriera con diverse animazioni e conversazioni che andranno a modificare i nostri attributi. La modalità franchise è quella che preferisco da sempre e che ci permette di costruire la nostra franchigia dei sogni. E’ chiaro che bisogna essere almeno un pò dei conoscitori della NFL per potersi districare tra le tante attività che questa modalità richiede. Inoltre partire da una squadra in totale “rebuilding” anche nella realtà richiede tanta pazienza e pure una dose di fortuna che anche in un videogioco non guasta mai. Una pecca è la lentezza nei passaggi da una schermata all’altra in particolare quando si va nella sezione dedicata allo scouting che comunque è stata migliorata rispetto a quella dello scorso anno diventando più completa con la possibilità di potete assumere degli scout, ognuno dei quali ha un obiettivo primario e secondario. I defense coordinator e gli offense coordinator possono essere anche licenziati, quindi l’esperienza di gioco diventa sempre più vicina alle nostre esigenze. Le “storylines” (molto belle) includono incontri di squadra, giocatori che possono crearci problemi e conferenze stampa che affrontano argomenti come le aspettative dei rookie. Le risposte giuste in una conferenza stampa possono aiutare i nostri giocatori a ottenere un punteggio fondamentale per la loro crescita.

IN CONCLUSIONE
Sono sempre felice quando arriva un nuovo Madden, perchè significa che la stagione della NFL si sta avvicinando. Agosto è il mese del Football virtuale, mentre Settembre di quello reale. 36 anni di Madden dimostrano la forza di questo meraviglioso titolo
VOTO 8








































































































