SCORTICHINO. In tanti giovedì sera hanno pensato come a Scortichino il calcio in notturna abbia un sapore particolare, sarà la nostalgia del torneo di calcio a sette, sarà la voglia della gente di rivedere il derby bondenese fra Nuova Aurora e Bondeno, senza dimenticare i vicini dello Junior Finale. Il risultato è che la Quarto Tempo Cup nelle 13 edizioni precedenti mai aveva raccolto in beneficenza così tanto denaro, una risposta che ha soddisfatto gli organizzatori.
Il campo ha detto che ha vinto proprio la matricola gialloblù di casa, ma si è giocato nel segno dell’equilibrio visto che tutte le gare sono terminate ai rigori. Nuova Aurora e Bondeno in apertura si sono date battaglia con vantaggio ospite di Veronesi al 16′ poi, dopo un black out dell’illuminazione, Bregola al 19′ e Vanzini su rigore al 24′ ribaltano il parziale che Veronesi impatta al 30′; ai rigori vincono i gialloblù. Tra Bondeno e Junior Finale 0-0 nel tempo disputato e 3-2 per i matildei ai rigori. Infine, botta e risposta Ismail all’8′ e Azzouzi su rigore per il Finale al 33′ con successo finale Nuova Aurora ai rigori.
Amarcord. Il triangolare è così andato in archivio con la piena soddisfazione di un pubblico numeroso che ha riempito la tribuna del campo sportivo di Scortichino, degli organizzatori e dei tanti che fra un incontro e l’altro si sono ritrovati ai tavoli dello stand gastronomico per la cena preparata da un sempre apprezzabile staff di cucina. Qualcuno ha paragonato i maccheroni che stava degustando a quelli mitici di “Rino il basso”. L’atmosfera che si respirava nella serata scortichinese era la stessa del torneo che fino a una decina di anni fa richiamava tanti appassionati a Scortichino. Quel torneo “allestito” dall’indimenticato Franco Bonfatti ha ospitato fior di atleti assai noti nell’ambito calcistico, alcuni dei quali presenti al “Gino Masi” non si sono lasciati sfuggire l’occasione di rivedere vecchi compagni fra una portata e l’altra. Fra i presenti, il sindaco di Bondeno Simone Saletti e l’assessore allo Sport, Ornella Bonati, alcune glorie locali del San Felice dei tempi d’oro promosso in quarta serie, gli inseparabili scortichinesi Andrea “Buba” Gavioli e Francesco Marini, il capitano Franco Sighinolfi (pilastro del Quarto Tempo) e il massaggiatore Loris Gennari. E poi è stato bello rivedere allo stesso tavolo il calciatore che più di ogni altro ha dato lustro al calcio bondenese: l’ex Nazionale, gavellese doc, Fabrizio Poletti col figlio Marco.
E soddisfazione anche per la Fondazione Dalla Terra alla Luna Ets di Ferrara a cui è andato l’incasso, «il più importante in 14 anni di triangolare. Siamo felici, anche perché è stata una serata bellissima» dice Marco Giatti, segretario del Quarto Tempo. Il triangolare da alcuni anni è anche memorial Pier Antonio Gatti, presente al campo una delle figlie con i nipoti. Ma l’altra sera è stato ricordato anche Bonfatti, presente il figlio Andrea: «Devo dire una cosa per il Quarto Tempo agli organizzatori – le parole del figlio Andrea Bonfatti -; ci siete riusciti a commuovermi. Grazie di tutto per il bel ricordo di mio padre. Ma una cosa la devo dire, siete tutte persone veramente fantastiche e quello che ricordo delle parole di mio padre era che il Quarto Tempo era non solo un gruppo di amici, ma una famiglia di carissimi amici».






































































































