Da questa stagione che parte oggi con la Coppa Italia, in Eccellenza ci sarà l’obbligo della presenza dell’ambulanza oppure di un medico. L’arbitro senza tale presenza, da verificare prima dell’inizio della partita, non farà disputare l’incontro. Una novità sostanziale perché finora il regolamento prevedeva una multa in caso di assenza di ambulanza o medico ma la partita si giocava ugualmente, come nel caso della gara Lanciotto Campi-Castelfiorentino che ha visto la tragica scomparsa del giocatore Mattia Giani.
La mancata presenza del medico designato o dell’ambulanza con defibrillatore (da regolamento è obbligatorio almeno uno dei due) comporterà la mancata disputa della partita e la sconfitta a tavolino per la squadra di casa, considerata rinunciataria in base all’articolo 53 delle Noif. E questo vale sia per il campionato che per la Coppa.
Fino alla scorsa stagione l’inosservanza della norma comportava solo un’ammenda di 70 euro (100 in caso di recidiva) ma la gara veniva comunque giocata. La sanzione pecuniaria sarà ancora prevista, contestualmente al k.o. a tavolino (dovrebbe essere incrementata). È stata dunque accolta la proposta del presidente del comitato regionale Toscana Paolo Mangini (con l’approvazione del Consiglio federale della Figc) dopo la tragica scomparsa a 26 anni dell’attaccante del Castelfiorentino United Mattia Giani, a causa di un malore durante la sfida del 14 aprile con il Lanciotto Campi. Nelle categorie inferiori (dalla Promozione in giù) la presenza del dottore o del mezzo di soccorso allo stadio continua a essere “raccomandata” e non obbligatoria. In Serie D, invece, medico e ambulanza allo stadio devono essere entrambi garantiti. In caso contrario, niente match e 0-3 a tavolino per la squadra ospitante. Se manca uno dei due, è prevista un’ammenda di 500 euro. Ricordiamo infine che nella partite del Torneo di Viareggio vige da sempre l’obbligo sia del medico che dell’ambulanza.


































































































