Si prevedono circa mille spettatori oggi al Braglia per il gran debutto della Cittadella in Serie D. Da Piacenza sono attesi circa 400 tifosi (sono 280 i biglietti venduti in prevendita ma molti lo acquisteranno direttamente oggi dalle 14 al Braglia, 10 euro l’intero, 5 il ridotto), il resto saranno tutti tifosi (o quasi) della Cittadella.
Le formazioni. Per quanto riguarda le formazioni, nella Cittadella mancheranno Mandelli, squalificato, e Orlandi, assente per una mononucleosi, non è convocato nemmeno Gimmati che quest’anno potrebbe essere solo impiegato nella juniores. Possibile un 4-3-1-2. In porta il 2004 Piga che sembra favorito su Albieri, in difesa Fontana e Sardella, in mezzo la coppia Serra-Aldrovandi. A centrocampo Marchetti, che rimpiazzerà Mandelli, sarà affiancato ai lati da Osuji e Caesar Tesa. Davanti Bertani agirà da trequartista dietro alla coppia collaudata Formato-Guidone.
Tutta a disposizione la truppa di Rossini tranne Andreoli. «Siamo una squadra completa e forte, con doppioni in tutti i ruoli e tutti sono potenziali titolari. Lo vedo in allenamento, la qualità è altissima quando giocano tra di loro. Chiaramente ci sarà chi giocherà meno e chi di più, però nell’arco della stagione ci sarà bisogno di tutti quanti per portare a termine il percorso». Sul fronte formazione Rossini ha solo che da scegliere, considerando che Solerio ha accusato qualche problema e Sartore, arrivato da una decina di giorni, non è ancora al top. Probabile dunque una formazione in fotocopia rispetto a quella di domenica in Coppa, con Grieco e Corradi a fare da schermo e costruire per il tridente Bithiene, Iocolano, Mauri alle spalle del finalizzatore Recino.
Dalla tribuna del ’Braglia’ negli ultimi anni ha visto il Modena tornare in Serie B. Un’emozione vissuta da tifoso per Alberto Benuzzi, niente a che vedere probabilmente con quella di oggi, quando la sua Cittadella Vis Modena sfiderà nell’impianto gialloblù il Piacenza per lo storico debutto in D. L’imprenditore modenese titolare di Infomotion (azienda che opera nell’automazione industriale con sedi a Campogalliano, Carpi e in North Carolina) da un anno è entrato al fianco dell’amico Paolo Galassini e di Marco Bombarda come socio del club di via Delle Suore e ha subito fatto centro. «A Paolo dico sempre che se mi chiamava prima forse saremmo in D da qualche anno… – ha detto Benuzzi in un’intervista rilasciata al Carlino Modena – ma a parte le battute, penso che sarà davvero emozionante vedere i nostri colori al ’Braglia’. Speriamo che con la B ferma vengano anche tanti modenesi, perché da Piacenza è attesa tanta gente. Per noi è un mondo nuovo, affrontiamo un girone che assomiglia più a una C e dovremo farci valere. Penso che abbiamo allestito una squadra che possa arrivare senza grandi patemi alla salvezza per permetterci di consolidarci in D. In Coppa sono arrivate due vittorie, anche se per i carichi di lavoro non siamo stati brillanti. Ma c’è grande fiducia». Per Benuzzi l’ingresso alla ’Citta’ è il coronamento di una passione per il calcio che ha radici lontane. «Ho un passato da giocatore dilettante fino alla Prima categoria, ero un mediano alla Furino, nel senso che come diceva Nereo Rocco colpivo tutto quello che si muoveva a pelo d’erba, a volte anche la palla… – prosegue sorridendo – poi dal 2012 al 2017 sono stato presidente della Villadoro. Era un impegno gravoso e così per un po’ sono rimasto fuori dal calcio, seguendo solo il Modena da tifoso. E la sfortuna (sorride, ndr) ha fatto sì che proprio al ’Braglia’ avessi i posti di fianco a Galassini, che già conoscevo: da lì sono entrato come sponsor alla Cittadella e poi quando mi ha invitato a partecipare alla vita della società sono rimasto affascinato dal grande lavoro per il sociale e i giovani che viene fatto. Io penso che un imprenditore sia in dovere di redistribuire sul territorio un po’ della fortuna che ha avuto. Ed eccoci qui». Sulla squadra Benuzzi ha le idee chiare. «I nostri ’over’ non hanno bisogno di presentazioni – conclude –, ma ci sono un paio di ragazzi che mi hanno colpito: Sardella dell’Inter, Teresi del Modena e Marley del Sassuolo. Nel futuro della Cittadella ci sarà sempre più spazio per i nostri giovani».




































































































