Il campionato di Serie D è appena iniziato con non poche sorprese (la vittoria della Cittadella sul Piacenza, ma soprattutto quella del Prato a Ravenna) e noi andiamo ad analizzare il girone D grazie ai colleghi di Pistoia Sport.
LE DUE FAVORITE: Pistoiese, Ravenna.
Inutile nascondersi, sono loro due le squadre maggiormente accreditate alla vittoria del campionato. Attualmente, il Ravenna pare più attrezzato degli arancioni per due motivi in particolare: la maggior abbondanza nel reparto quote e la profondità del pacchetto offensivo. I giallorossi possono contare su due portieri nati nel 2005 uno dei quali, Fresia, è già stato decisivo in Coppa Italia, oltre ad un paio di 2006 in difesa che hanno raccolto più di 25 presenze in Serie D da “sotto età” nel campionato scorso. In attacco il Ravenna ha veramente l’imbarazzo della scelta. Di Renzo, 21 gol l’anno scorso, sembra intoccabile, ma come punte centrali ci sono anche Manuzzi e Lo Bosco, che sarebbero titolari in quasi tutti i club di Serie D. Se i giallorossi giocheranno col tridente come fatto all’esordio, spazio a Nappello e Guida come esterni. Centrocampo di assoluto valore con giocatori come Lordkipanidze, D’Orsi, Rrapaj e Rossetti, proveniente dalla Serie C. Il tecnico è Mauro Antonioli, lo scorso anno al Forlì, che col Ravenna ha già vinto la Serie D nel 2016/17.
La Pistoiese, che dopo il fallimento è ripartita subito dalla Serie D grazie al titolo dell’Aglianese, ci viene presentata dall’ex tecnico arancione Luigi Consonni, a cui abbiamo chiesto di analizzare la nuova stagione degli arancioni, partendo dalla nuova guida Domenico Giacomarro: «È un tecnico che ho visto già allenare e ho apprezzato a Grosseto – ha commentato Consonni -, dove in un anno e mezzo ha fatto molto bene. I tifosi si divertirono, la squadra esprimeva un calcio divertente e propositivo…penso che possa fare bene con una rosa importante. L’anno scorso ha vinto un campionato ad Altamura non partendo con i favori del pronostico. Si sono ritrovati lì e lui, con la sua esperienza e capacità, ha fatto un capolavoro vincendo un girone H difficilissimo. Quest’anno, con una rosa completamente nuova, non sarà semplice assemblare i giocatori cercando subito di proporre quello che lui chiede, ma è un allenatore che sa il fatto suo. In squadre come la Pistoiese, così come a Ravenna, Piacenza, Livorno o Grosseto, quando sei obbligato a vincere purtroppo il tempo non lo hai e non hai nemmeno possibilità di sbagliare. In questo caso dovrà essere brava la società, ma anche tifosi e stampa, stando tutti uniti». Una rosa completamente nuova ad eccezione di Caponi, Tanasa, Diodato e Valentini che già avevano indossato la maglia della Pistoiese: «Quelli che arrivano dai gironi del sud – ha spiegato Consonni – ovvero Mazzei, Cardella, Bertolo, Basanisi e Kharmoud, li ho visti giocare anche se non li conosco personalmente. A parte Caponi, Tanasa e Valentini, ho avuto modo di vedere giocare Tascini quando militava nel Gavorrano e nella Pianese, e Sparacello due o tre volte lo scorso anno nel Roma City. Diodato e Grilli sono giocatori che conosciamo e non hanno bisogno di presentazioni, mentre Corvino l’ ho seguito quando era a Campobasso e Casarano. Un giocatore che sta facendo molto bene è sicuramente Greselin. L’ho visto dal vivo nell’amichevole di Livorno e a San Donato, già lo scorso anno aveva dimostrato tanto a Forlì e infatti sta risultando un giocatore importante. Insomma, quella della Pistoiese è una rosa di assoluto valore».
Se quella di Giacomarro è una squadra fisica e muscolare che punta sui centimetri in tutti i reparti, quella guidata da mister Consonni nella passata stagione puntava tanto di più sui dribbling e sulla tecnica dei singoli grazie a giocatori come Ferrandino, Oubakent, Piscitella e Di Mino. Due tipologie di struttura di squadra diverse ma che, secondo l’ex tecnico della Pistoiese, possono risultare ugualmente vincenti: «Secondo me dipende tanto dalla filosofia e dai principi di un allenatore – ha spiegato il tecnico lombardo -. Ovviamente la fisicità è importante, perchè sulle palle inattive, sia a favore che contro, può risultare decisiva. In tutte le categorie, però, la differenza la fanno i giocatori di qualità, quindi penso che i vari Corvino, Cardella, Caponi, Grilli, Greselin, senza dimenticare Larhrib, giocatore che mi piace tantissimo e che due anni fa ci fece impazzire quando era al Corticella, alla fine incideranno sulle sorti delle varie partite di un campionato». Da segnalare anche l’arrivo recente dell’attaccante Lorenzo Pinzauti. Classe 1994, è reduce da una lunga avventura in Serie C con diverse formazioni, per ultima il Lecco con cui ha disputato anche la Serie B nella stagione scorsa. Quello di Pinzauti è un ritorno in quanto l’attaccante aveva già indossato la maglia della Pistoiese nella stagione 2021/22. Il club arancione ha anche comunicato che Vincenzo Corvino non prenderà parte alla trasferta di Fiorenzuola per motivi familiari.
A RIDOSSO DELLA VETTA: Forlì, Piacenza.
Leggermente più dietro troviamo Forlì e Piacenza, che però potrebbero colmare il gap con qualche colpo di mercato o più semplicemente affidandosi ad alcuni singoli, che non mancano da entrambi i fronti. Il Forlì, dopo la delusione dello scorso anno, è ripartito da uno dei migliori tecnici della zona, quell’Alessandro Miramari capace di fare miracoli col Corticella nelle due passate stagioni. Anche i biancorossi hanno puntato sulle quote in difesa, aggiungendo però elementi d’esperienza come il centrale Saporetti, una vita in C alla Pro Patria. Qualità anche in mediana con Campagna e Rossi, mentre si alza il livello sulla trequarti: c’è Davide Macrì, che conosciamo bene, ma anche Farinelli e Lilli, un 2004 molto promettente. In attacco è rimasto l’esperto Merlonghi, ma il colpo è Elia Petrelli, ex Juventus che per la prima volta scende tra i dilettanti. Se ritroverà la vena realizzativa che da giovane lo ha contraddistinto, un po’ persa negli ultimi anni, allora ci sarà davvero da temere questo Forlì. Davanti c’è anche l’olandese Okitokandjo che arriva dalla Serie A del Venezuela: sarà un oggetto misterioso o un craque?
Pochi mesi fa il Piacenza è stato bruciato sul finale dal Caldiero Terme, perdendo la possibilità di tornare in Serie C. Una grande amarezza per i biancorossi che hanno cambiato molto in estate, mantenendo però un’ossatura importante con almeno un top per reparto. Molte delle sorti offensive passeranno ancora da Giorgio Recino, 20 reti lo scorso anno e 77 nelle ultime quattro annate, con una media gol davvero spaventosa. Il mercato ha portato anche Doria (14 gol) e Manicone (13) quindi occhio al reparto offensivo degli emiliani. A centrocampo importante la conferma dell’ex arancione Nicola Andreoli, che una volta rientrato dall’infortunio sarà un perno della squadra. In difesa troviamo un altro ex molto esperto come Matthias Solerio. Il tutto completato dalle “solite” quote distribuite tra porta e pacchetto arretrato.
I PLAYOFF NEL MIRINO: Prato, Tau, Cittadella Vis Modena.
Il minimo sindacale è la parte sinistra della classifica, i playoff un sogno non così proibitivo per queste tre squadre. Per l’ennesimo anno il Prato ha cambiato molto in estate e gli acquisti messi a segno potrebbero portare i lanieri a lottare per i playoff. Tra i pezzi pregiati c’è sicuramente il trio di centrocampo Remedi-Gemmi-Marino, tutti e tre ex Aglianese, che assicurano qualità e quantità. Fasce di centrocampo in mano agli under, mentre la difesa punta su nomi come Diana e Videtta. In attacco importante la conferma di Moreo, c’è anche Barbuti ma al momento parte dietro, mentre l’ex Grosseto Romairone può essere la sorpresa dell’anno. Il Tau Altopascio ha confermato in panchina Simone Venturi, il principale artefice del miracolo della scorsa stagione. Non sarà facile replicare il piazzamento playoff, ma la società è sana e ambiziosa e tentare non nuoce mai nello sport.
Gli amaranto hanno perso talenti come Di Biagio, Antoni, Capparella e Malva, ma confermato giocatori di spessore come Biagioni (pistoiese), Meucci, Lombardo e Manetti. Anche Luca Zanon, se sta bene fisicamente, è un esterno che in D può fare la differenza. L’attacco è affidato a Motti e Bongiorni: entrambi hanno la doppia cifra come obiettivo. La Cittadella Vis Modena punta ad essere una delle sorprese del girone. Arriva dall’Eccellenza ma può contare su una proprietà solidissima e ambiziosa. Il patron è infatti Paolo Galassini della Usco, importante azienda modenese, e in pochi anni ha portato il club a disputare stabilmente l’Eccellenza dopo una vita tra Prima e Seconda Categoria. Tra i pali due promettenti 2004, in difesa invece il punto di riferimento è Minel Sabotic. Tanta esperienza in mediana con gli ex professionisti Mora e Osuji, ma anche con la qualità di Bertani e Mandelli. Occhio soprattutto al reparto offensivo: nonostante l’età Guidone fa ancora la differenza e dal Lentigione è arrivata la coppia Sala-Formato che ormai si conosce a memoria.
UNA STAGIONE DA CENTRO CLASSIFICA: Fiorenzuola, Lentigione, San Marino, United Riccione, Imolese.
Il Fiorenzuola, fresco di retrocessione, ha cambiato completamente l’organico non confermando nemmeno un giocatore. Sarà quindi una sorta di anno zero per i rossoneri, che però, trovando il prima possibile la giusta squadra, potrebbero togliersi qualche soddisfazione. I difensori Bran e Ronchi conoscono benissimo la categoria, mentre in mediana ci sono profili come Gavioli, che scende dalla C, e Trovade, ex Prato e veterano della categoria. In attacco manca ancora qualcosa. Come da tradizione il Lentigione ha cambiato poche pedine, anche se le perdite di Sala e Formato si faranno sentire. Dietro sono rimasti i terzini di gamba Macchioni e Cortesi, Nappo e Battistello è stata rimpolpata da Lombardi e Sabba. Chiavi dell’attacco in mano agli esterni Nanni e Bocchialini e al neo arrivato Babbi. Per il San Marino sarà difficilissimo replicare la scintillante stagione scorsa, anche se il livello medio dell’organico è discreto. Se tutti gli elementi, soprattutto in attacco, dovessero incastrarsi, allora i biancazzurri potrebbero guardare anche più in alto. De Angelis è un attaccante da doppia cifra, a centrocampo c’è l’esperienza di Pasa e in difesa quella di Urbinati (ex Pistoiese). In panchina un’altra vecchia conoscenza pistoiese: Emmanuel Cascione. Dopo la faticosa salvezza del 23/24, lo United Riccione ha cambiato parecchio, in primis l’allenatore che adesso è l’esperto Loris Beoni. Tra portieri e difensori l’età media è piuttosto bassa e soprattutto nei primi mesi ciò potrebbe giocare a sfavore della compagine adriatica. Mediana “di categoria” con giocatori come Ricozzi e Likaxhiu, l’attacco è invece affidato al peso offensivo di Ortolini e alla verve di Edoardo Mariani. L’Imolese non ha stravolto la rosa e anche quest’anno darà fiducia al nutrito parco di giovani che ha a disposizione. Attenzione soprattutto alla crescita dei vari Elefante, Vlahovic, Diawara e Dalmonte. Presente anche qualche pedina d’esperienza, come la solida coppia difensiva Dall’Osso-Ale e un attaccante come Raffini a guidare le bocche di fuoco offensive.
OBIETTIVO SALVEZZA: Corticella, Progresso, Sammaurese, Sasso Marconi, Tuttocuoio, Zenith Prato.
Il Corticella replicherà le ultime due, miracolose stagioni? Sarà difficilissimo. Tanti pezzi importanti hanno salutato: Cudini, Farinelli, Chamgui, Trombetta, oltre a mister Miramari. Il nuovo tecnico Nesi ha portato con sé alcuni ragazzi già allenati a Mezzolara e tra le new entry vanno registrati anche due ex arancioni come Goffredi e Sighinolfi. Il Progresso continuerà a dare spazio ai tantissimi giovani che l’anno scorso hanno assaggiato la Serie D e che in questa stagione potrebbero sbocciare definitivamente. Ci sarà ancora capitan Selleri a fare da riferimento in uno spogliatoio fatto quasi solamente da “millennials”, ma che vuole ancora sorprendere, grazie anche all’ultimo arrivato Dany Florentine. La Sammaurese, guardando la rosa, è la più attrezzata per la salvezza diversa e probabilmente Taccola e i suoi ragazzi potranno guardare anche un po’ più in alto. Sono rimasti buoni interpreti come Scanagatta e Pacchioni e arrivati calciatori interessanti come Casadio, Morri e Sedioli, tutti e tre ex Forlì.
Ci sono poi tre neopromosse, due delle quali toscane. La Zenith ha puntato su una rosa quasi a chilometro zero, con tanti calciatori provenienti dalla zona di Pistoia-Prato-Firenze. Gemignani e Kouassi in mediana sanno il fatto loro, ma soprattutto in attacco, tolto Falteri, la squadra pare fin troppo leggera: per salvarsi servirà un’impresa, ma sicuramente il tecnico Settesoldi questo già lo sa. Anche il Tuttocuoio è ripartito dall’allenatore della promozione, Aldo Firicano, che la Serie D la conosce bene. Quella neroverde sarà una squadra con forti influssi sudamericani, come dimostra la coppia di centrali Veron-Salto e la punta Bonilla. Sono proprio loro tre degli over che dovranno provare a portare la salvezza il team della presidentessa Paola Coia. Età media bassa e nomi poco altisonanti anche per il Sasso Marconi, che ha confermato diversi elementi che hanno vinto l’Eccellenza, con l’aggiunta delle necessarie quote provenienti principalmente dai vivai di Bologna e Modena.




































































































