MODENA FC, LE PAROLE DI MATTIA CALDARA AL CORRIERE DELLA SERA
“Ho ritrovato la gioia di giocare, sono grato di ogni singolo momento. Mi alzo e dico ‘Che bello, posso allenarmi’. Sono tornato bambino, apprezzo il non sentire dolore, la tensione del pre partita, anche le fatiche di un ritiro che non facevo da tre o quattro anni. Modena? Mi ha contattato Andrea Catellani, il direttore sportivo. All’inizio non pensavo potesse interessarsi a me, in un anno avevo giocato solo una partita. Mi chiamava tutti i giorni, ripetendomi “Sei ancora un giocatore importante”. Poi è venuto a Milano con l’amministratore delegato Matteo Rivetti, lì ho sciolto ogni dubbio. Quando ho parlato con mister Bisoli, mi ha fatto riassaporare il gusto di giocare a calcio. Mi ha ricordato papà, che spesso per la sofferenza lascia lo stadio sull’1-0. Terzino destro? Pur di giocare ricoprirei qualsiasi posizione, anche in porta o in attacco”.








































































































