Stefano Azzani, ormai ex allenatore del Castelfranco, commenta il suo esonero, tra l’altro nemmeno ufficializzato della società che, stranamente, ha annunciato il nuovo tecnico, Fabrizio Daghio, senza però comunicare l’esonero di Azzani che non è stato nemmeno citato nel comunicato.
“Mi dispiace – attacca Azzani – perché sapevamo quali erano i presupposti. Quando ho firmato il presidente mi aveva detto che sarebbero rimasti i vari Zironi, Laruccia, Timperio, Barani, poi le cose, come ben sapete, non sono andate così. Sapevamo di partire per un’avventura con mezzi buoni, ma molto inferiori a quelli necessari per centrare la salvezza. Anche a causa dei tanti infortuni, ho chiesto alla società qualche rinforzo, almeno un centrale difensivo: mi hanno risposto di portare pazienza, che sarebbero arrivati e poi, prima che arrivassero, mi hanno mandato via… Quindi, di fatto, penso di non aver avuto le possibilità di dimostrare quello che valgo. Mi preme comunque sottolineare che ho conosciuto dei ragazzi per bene e che, nonostante tutti i limiti, non hanno fatto così male. Con le prime della classe siamo sempre riusciti a segnare, domenica col Rolo la partita è stata in equilibrio fino al 2-0, la gara stava andando come l’avevo impostata io. Comunque, al di là di tutto, quando le cose non vanno paga sempre l’allenatore e alla fine è andata così”.


































































































