MODENA FC, CONFERENZA STAMPA ERIC BOTTEGHIN
“Sono arrivato in Olanda a 19 anni. Sono andato lì a giocare un torneo giovanile e poi sono rimasto 15 anni, giocando in quattro squadre diverse: sono stato bene, è un paese molto organizzato e bello da vivere, lì sono nati due dei miei tre figli. Dopo sono venuto in Italia, ad Ascoli. Sono nato e cresciuto in Brasile, ma ho origini italiane: il mio bisnonno viene da Treviso ed è emigrato in Brasile. Ora i miei parenti in Italia abitano a Genova e l’anno scorso ci siamo incontrati.
Fase difensiva? Dobbiamo migliorare e ci stiamo lavorando, anche oggi nel giorno della ripresa degli allenamenti. E’ un compito non solo dei difensori, ma di tutta la squadra: dipende dal posizionamento in campo e dobbiamo aiutarci l’uno con l’altro. Per raggiungere i nostri obiettivi non possiamo prendere così tanti gol. Rigore a Catanzaro? Forse ho rischiato un po’, ma ero sereno perchè avevo preso la palla prima di toccare l’avversario e il calcio è uno sport di contatto.
Infortunio? Mi è dispiaciuto stare fuori, volevo dare il mio contributo e non potevo. Ora sono al 100%, sto bene e voglio dare il mio aiuto anche a livello di esperienza. Non parlo tanto davanti al gruppo, ma provo sempre a dare una mano individualmente ai compagni.
Catanzaro? Abbiamo ancora l’amaro in bocca perchè era una partita da vincere e non si può prendere un gol così alla fine. E’ un aspetto che dobbiamo migliorare per essere una squadra equilibrata: quando mancano pochi minuti non possiamo lasciare che gli avversari creino così tante occasioni.
Bilancio? Abbiamo un gruppo forte che deve essere protagonista in questo campionato. Dobbiamo essere più equilibrati e “cattivi” per non prendere gol e anche con la palla essere più determinati per portare la fortuna dalla nostra parte. C’è da lavorare e siamo ancora all’inizio, ma non c’è tempo da perdere. Il gruppo è unito e questo è importante: sotto l’aspetto mentale siamo a posto, dobbiamo sbloccarci trovando forse un paio di vittorie.
Sosta? Può essere utile per guadagnare condizione fisica, soprattutto per il recupero degli infortunati e per lavorare sugli aspetti da migliorare”.

































































































