LE DICHIARAZIONI DI ANDREA GHION AI CANALI UFFICIALI DEL SASSUOLO
“Sono arrivato al Sassuolo quando avevo 15 anni e ho giocato molte partite nel settore giovanile neroverde: mi ha portato qui il direttore Palmieri, che per me è stato fondamentale ed è come un padre nel mondo del calcio, e in questi anni ho avuto modo di conoscere allenatori e giocatori importanti. Il percorso nel settore giovanile è stato un momento molto significativo per la mia carriera. Quest’estate il direttore Palmieri mi ha detto: “Da qui non ti muovi, sarai un giocatore importante per la squadra” e a me ha fatto molto piacere.
Esordio in Serie A? E’ stato un momento molto emozionante, è il sogno di tutti i bambini. Ricordo che De Zerbi mi chiamò e che Locatelli, che era in panchina, mi lanciò la maglia, poi sono entrato e ho corso dietro a tutti. Avevo le gambe che mi tremavano.
Carpi? E’ stata la mia prima vera esperienza da professionista, molto formativa, con mister Pochesci che mi ha dato tanta fiducia.
Catanzaro? E’ stata la mia rinascita, non mi aspettavo di fare così bene e risultare così importante. Sono stati due anni spettacolari: abbiamo vinto il campionato di Serie C con un entusiasmo pazzesco. L’infortunio è arrivato nel momento in cui forse stavo meglio e stavo giocando con continuità in Serie B: sembrava meno grave del previsto e ho fatto di tutto per tornare in tempo per i playoff, ma poi c’è stata la ricaduta e mi sono dovuto operare. Ho fatto la riabilitazione insieme a Berardi e D’Andrea: il tempo è passato più velocemente. Dopo l’infortunio, sapevo che sarei tornato a Sassuolo e nella mia mente c’era solo l’idea di rimettermi a posto fisicamente.
Idolo? Iniesta, sono cresciuto vedendo il Barcellona con lui in campo, secondo me la squadra migliore di tutti i tempi.
Raspadori? Abbiamo giocato insieme da quando avevo 15 anni fino alla prima squadra. Lui è sempre stato capitano e io vice, poi quando lui è andato in prima squadra ho ereditato la fascia. E’ un ragazzo favoloso, con una qualità incredibile.
Obiettivo? Credo che il Sassuolo debba tornare al più presto in Serie A, qui ci sono tanti ragazzi per bene, che hanno voglia di migliorare e di vincere. Mister Grosso è una persona schietta e diretta, un bravo allenatore che sicuramente ci aiuterà a centrare l’obiettivo Serie A”.



































































































