LIVE LA CONFERENZA DI MANDELLI ALLA VIGILIA DI MODENA-CARRARESE
Match casalingo assolutamente da non sbagliare per il Modena, impegnato domani pomeriggio (ore 15) al Braglia contro la Carrarese nella tredicesima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Mandelli.
“Una cosa che mi è arrivata di impatto è la voglia che ho trovato nei giocatori di voler riprendere una posizione di classifica diversa e la voglia da parte della dirigenza di poter fare meglio. Sono concentrato sulla partita di domani e quando trovi una società che non ha secondi fini, ma ti trasmette la voglia di voler fare il bene del Modena e della città, anche tu sei portato a dimenticare aspirazioni e ambizioni personali e domani siamo tutti concentrati per fare una grande prestazione e cercare una vittoria. Scherzando, dico che se dovesse andare bene, potrei anche dimettermi per essere l’allenatore più vincente della B.
Ho pensato a come schierare la squadra e ho un’idea. Ho cercato di essere quello che sono, sia come proposta come allenatore che come persona. So che in una settimana è impossibile proporre tutto quello che ho in testa e ho cercato di semplificare e cercare di trasmettere le cose più importanti. C’è qualche giocatore che non è al 100%, per esempio Pedro Mendes, che ha fatto di tutto per esserci e per anticipare il ritorno, ma abbiamo ritenuto che non abbia senso rischiare un giocatore determinante per questa squadra.
Ho sentito il bisogno forte da parte del gruppo di essere in una situazione di classifica diversa. Sanno che ci sono tante partite, ma ora siamo in una classifica deficitaria e questa è una sofferenza per loro. E’ più difficile giocare quando le cose non vanno benissimo: non è una situazione drammatica, ma ho percepito una squadra che ha voglia di arrivare in alto e sono sicuro che ci arriverà. Questa squadra e le scelte fatte sono state penalizzate dagli infortuni che ci sono stati. Non è girata benissimo: bastava qualche punto in più per essere in una situazione diversa.
Cercare emozioni forti è anche un desiderio dei giovani e questo sport può regalare gioie ed emozioni che in altri ambiti non si trovano. Per me è stata un’emozione già essere chiamato a guidare la Primavera, figuriamoci domani alla guida della prima squadra. Mi è sempre piaciuto quello che stavo facendo a livello giovanile: non ho mai avuto proposte per qualcosa di diverso.
Ho trovato bene la squadra a livello fisico: è stata una settimana in cui ho cercato di capire velocemente come stessero le cose. A livello individuale qualcuno è più indietro o più stanco, ma la squadra sta bene.
Carrarese? E’ una squadra partita con qualche incertezza, ma che poi ha trovato sicurezza e viene da una promozione. Hanno trovato i meccanismi giusti, è una squadra che corre, organizzata e che può mettere in difficoltà. Il loro valore sarà dato anche da quello che faremo noi.
Braglia? Il Braglia può essere un’arma in più, finora hanno sempre sostenuto alla grande la squadra e spero che continuino a farlo. Capisco che i tifosi vorrebbero sempre la squadra davanti, ma delle volte nel calcio le cose non funzionano. Mi aspetto un pubblico che abbia voglia di sostenere la squadra come ha sempre fatto.
Sono stato allenato da Zeman ed è un allenatore che o si ama o si odia. Io l’ho amato e credo che i giocatori rendano al massimo quando si divertono. E’ l’allenatore che mi ha trasmesso di più, ma ho cercato di apprendere da tutti, provando ad avere una mia idea.
Modulo? Negli ultimi anni il 4-3-3 si è un po’ evoluto, i tre centrocampisti non sono più fissi come una volta. L’abito deve essere vestito sui giocatori che si hanno, a seconda dei giocatori faremo delle piccole varianti
Ringrazio la città che mi ha adottato quasi trent’anni fa e ha fatto crescere la mia famiglia qua: ho vissuto benissimo. Sono nato a Milano e Milano rimane dentro, ma sono emiliano di adozione”.

































































































