POSTPARTITA MODENA-CARRARESE, LE PAROLE DI MISTER MANDELLI
“Non è stato facile preparare la partita a livello tattico in una settimana, scegliendo l’abito migliore da indossare e da contrapporre alla Carrarese. Abbiamo scelto questa nuova sistemazione e dietro abbiamo fatto bene dal lato di Cauz, mentre Dellavalle a destra era un po’ più timoroso, ma ha svolto comunque bene il suo ruolo. Entrambi hanno avuto coraggio nel prendere a uomo gli avversari. La Carrarese ha fatto la sua partita, ma non ha tirato in porta per 70 minuti, la squadra è stata brava: non prendere gol aiuta, sapevamo che le condizioni mentali non erano di fiducia, e quando manca autostima è difficile essere intraprendenti, quindi abbiamo cercato di essere compatti e di sfruttare le qualità dei singoli, che ci sono. Futuro? Non so, con la società ho un rapporto tale per cui non ho bisogno di sapere niente. La società mi ha chiesto di preparare questa partita e l’ho fatto, ero già emozionato quando mi hanno chiamato. La Curva Montagnani è stata un fattore. I ragazzi possono offrire prestazioni migliori dal punto di vista tecnico, ma anche il campo non aiutava tantissimo. Ci sono giocatori importanti che ancora sono fuori, come Gliozzi e Pedro Mendes. Defrel e Caso stanno ritrovando la migliore condizione. Caso deve prendere come un’opportunità il fatto di entrare a gara in corso per determinare e spostare gli equilibri. Gruppo di lavoro? E’ stata una settimana da sos e abbiamo cercato di ottimizzare il tempo. Avevo bisogno di persone che conoscevo bene e chi meglio di Troiano e Fontanesi? Sono ragazzi che conosco bene e mi hanno dato una grossa mano. Carrarese? E’ andata un po’ in difficoltà con il nostro modulo e per il campo, ma ho trovato una squadra che in categoria può dare fastidio Zaro e Cauz? Faccio i complimenti a Zaro, gli ho parlato per motivare la mia scelta e mi ha risposto in maniera importante, era partecipe anche in panchina. Ho scelto i giocatori più leggeri a livello mentale e inoltre andando a prendere alta la Carrarese mi servivano giocatori di gamba”.

































































































