LE DICHIARAZIONI DI EDOARDO PIERAGNOLO AI CANALI UFFICIALI DEL SASSUOLO
“Quella del 2018 è stata un’estate molto importante per me perchè è arrivata la chiamata del Sassuolo. Io giocavo nel Padova, dove ho fatto sei anni di giovanili, e la chiamata è arrivata inaspettata mentre ero in vacanza con i miei genitori in Grecia. E’ stata una soddisfazione enorme, ma venire qui è stato molto complicato: i primi mesi non li ho vissuti al meglio, però con l’aiuto della mia famiglia questo periodo è passato in fretta.
Il settore giovanile del Sassuolo per me rappresenta tantissimo, ho avuto allenatori molto competenti e ho disputato più di 100 partite. Ricordo più importante? il gol contro la Juventus nell’1-1 che ci ha permesso di passare alle semifinali contro il Lecce. Quell’anno abbiamo fatto la storia del Sassuolo giovanile, arrivando alle finali: è stato un momento unico.
Rinnovo del contratto fino al 2029? E’ un segno di fiducia estrema nei miei confronti: ci tengo a ringraziare il mister, il direttore e la proprietà. E’ un traguardo unico, che mi permetterà di crescere tanto e di dimostrare. Sassuolo in questo momento per me è casa, è un contesto che consiglio a tutti i ragazzi miei coetanei: si ha la possibilità di crescere e imparare tanto, è la piazza ideale per ogni giovane.
Reggiana? L’episodio che mi porto più dietro è il gol del 3-2 contro il Venezia: vincere con un mio gol mi ha fatto sentire importante e non mi sarei mai aspettato di segnare un gol simile.
Quest’anno ho avuto un infortunio in ritiro che mi ha ostacolato, sono rimasto fuori un mese e mezzo e non è stato semplice. Il ritiro è un periodo in cui c’è bisogno di dimostrare di poter stare all’interno della squadra. La società mi ha dato una mano a recuperare, poi quando sono tornato in campo ci ho messo del mio per provare a dimostrare al mister che potevo fare parte di questa squadra.
Berardi? Oltre a essere fortissimo, è anche una persona squisita. Abbiamo svolto insieme il recupero dai nostri rispettivi infortuni e con le sue parole mi ha dato una grandissima mano per rientrare in squadra. Quando ha battuto il rigore contro il Mantova ero sicuro al 100% che avrebbe segnato: quando la palla è entrata in rete è stata un’emozione grandissima per tutti perchè veniva da un infortunio molto grave che l’ha tenuto fuori per tanto tempo. E’ un gol che si meritava.
Concorrenza con Doig? Inizialmente non l’ho vissuta benissimo, io sono sempre stato abituato a giocare sempre e ho fatto pochissima panchina. La concorrenza mi sta dando forza e consapevolezza dei miei mezzi: Doig è un gran giocatore e c’è tantissimo da imparare. Da inizio anno lo guardo con continuità.
Ci alleniamo a grandissima intensità e ognuno sta cercando di migliorare i propri difetti: il mister è una persona perbene e con me parla spesso. Parliamo di campo, ma anche di argomenti diversi, mi sta dando fiducia e insegnando moltissimo soprattutto in fase difensiva e di questo posso solo ringraziarlo. E’ stato un campione e ha giocato nel mio stesso ruolo.
I tifosi del Sassuolo vanno ringraziati tantissimo: sono pochi, ma si fanno rispettare enormemente e questo è merito loro. In campo sentiamo la loro carica”.






































































































