LIVE LA CONFERENZA DI MANDELLI ALLA VIGILIA DI COSENZA-MODENA
Prima di due trasferte consecutive importanti per il Modena, atteso domani sera (ore 20.30) al San Vito-Gigi Marulla contro il Cosenza nell’anticipo della 14esima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Mandelli.
“Secondo me la situazione transitoria ha fatto fare una scelta intelligente alla società, prendere decisioni affrettate poteva essere rischioso. Ritrovarmi ancora qui è un attestato di fiducia, cercherò di meritarmela al massimo. Nel calcio sono abituato ad aspettare la lettera di riconferma a fine anno, so benissimo che è un mondo dove sei sempre precario e non c’è il posto fisso. Questo non mi crea disturbo.
Credo che allenare i giovani mi piacerà sempre. Se dovessi farlo, lo farei sempre volentieri col massimo entusiasmo, ma in questo momento non voglio andare troppo in là col pensiero e pensare alla partita di domani e vivere giorno per giorno, dando tutto quello che posso a ragazzi, società e tifosi.
Convocati? C’è un’unica defezione, quella di Botteghin, che ha avuto un piccolo problema muscolare e abbiamo preferito tenerlo fuori. Gli altri sono tutti a disposizione, tranne Alberti. Ponsi, Gliozzi e Mendes sono rientrati tutti e questa è una bella notizia. Oltre a essere recuperati, stanno bene e hanno una buona condizione, sarà una piacevole difficoltà trovare una soluzione. A livello tattico, la partita di sabato ha dato risposte, ma abbiamo provato anche qualcosa di diverso.
Trasferte? Per me quella di Cosenza è la prima trasferta, delle volte queste situazioni sono dettate dal caso, a volte i numeri possono portare a qualcosa che ha una logica. I ragazzi, come la scorsa volta al Braglia, adesso hanno anche tanta voglia di vincere in trasferta, portando rispetto ad una squadra che sarà un avversario difficile: dopo qualche problemino hanno trovato fisionomia ed è difficile da affrontare dal punto di vista fisico e tattico.
Squadra? Le migliori prestazioni in allenamento si trovano facendo le cose seriamente e divertendosi. Cerco di far delle cose utili, impegnative a livello mentale e fisico, ma che vengano fatte con piacere e spirito di competizione.
Io ho preso questa decisione della società in maniera serena e tranquilla. Mi sono sentito di farlo e non ho fatto altri ragionamenti. Cerco di vivere la situazione nel miglior modo possibile, provando a fare il massimo.
Bisoli? Non l’ho sentito”.



































































































