In vista della gara di domani, venerdì 22 novembre, in cui alle ore 20.30 il Modena tornerà in campo dopo la sosta per le Nazionali allo stadio “San Vito-Gigi Marulla” di Cosenza per il match contro la formazione calabrese, la nostra redazione ha intervistato l’ex canarino Luca Ungari, che con la casacca gialloblù ha vissuto stagioni importantissime contribuendo alla doppia promozione dalla Serie C alla Serie A ad inizio anni duemila. Di seguito le sue dichiarazioni.
MODENA – “Ormai seguo il calcio da tifoso, ma Modena è stata una tappa importante della mia vita ed è la società per cui ho più affetto”.
INIZIO DI STAGIONE – “Non pensavo che il Modena potesse essere così in difficoltà a questo punto della stagione. In generale, sento dire che mister Bisoli poteva essere l’allenatore perfetto in un momento di difficoltà, per salvarsi, ma che lo fosse un po’ meno per provare a fare qualcosa in più. In realtà, lui ha fatto molto bene in diverse esperienze, tra cui l’ultima con il Sudtirol, per cui non è detto che debba essere sempre così. Penso che a volte quando le cose vanno male sia perchè si creano certe situazioni: se fosse sempre tutto facile e chiaro non ci sarebbero mai problemi. Il calcio e gli sport di squadra vivono di una marea di fattori imprevedibili, tra cui le modalità in cui si crea l’alchimia tra squadra e giocatori e come si affrontano i momenti di difficoltà. Credo che arrivare al cambio di allenatore sia stato forse inevitabile”.
MISTER MANDELLI – “Sono super felice che in panchina ci sia Paolo, che conosco per aver giocato insieme a lui a Modena nell’anno della promozione dalla Serie C. E’ una persona super equilibrata e ha iniziato benissimo, vincendo una partita importante contro la Carrarese in cui c’era tutto da perdere. Si giocava in casa contro una formazione forse inferiore tecnicamente, però è sempre il campo che deve rispondere e non è sempre così facile, soprattutto quando c’è pressione da parte dell’ambiente. Modena è una piazza che merita di stare più su, anche per il livello di questa Serie B, forse inferiore a quello di qualche anno fa, anche se ogni anno ci possono essere sorprese, come lo fu il Modena in cui giocai io che ottenne la promozione in Serie A. Speriamo che tra le sorprese della seconda parte di stagione ci possa essere anche la risalita in classifica da parte del Modena”.
NUOVA IDEA DI GIOCO – “Con mister Mandelli si parte sapendo che un certo tipo di atteggiamento finora non ha portato risultati: ripetere lo stesso approccio potrebbe non essere produttivo. Di sicuro la filosofia di Mandelli da sempre non è difensivista. Il bello del calcio è anche questo: non è possibile preparare tutto a tavolino, per quanto adesso si studino tanto gli avversari. Paolo ha sempre avuto come idea quella di giocare e di essere propositivo: è giusto che porti avanti la sua linea, è stato chiamato in un momento di emergenza e spero che possa avere ancora fiducia da parte della società e della famiglia Rivetti perchè per carattere e trasparenza potrebbe gestire bene una situazione difficile, avendo credibilità nell’ambiente ed essendo una persona stimata. L’augurio è che la sua competenza possa essere produttiva”.
COSENZA – “Il match di domani e anche quello della prossima settimana sul campo del Mantova sono due partite importanti. Prima arriva la partita di Cosenza, che è un altro scontro diretto e si gioca in un ambiente non semplice: sarà una gara non facile, in cui però penso che Mandelli metterà in campo il Modena con la sua filosofia. Il rientro di giocatori importanti e di esperienza serve: non sono d’accordo con chi dice che dopo un cambio di allenatore ci sia sempre un’assunzione di responsabilità da parte dei giocatori. Ricordo che quando ero giocatore e cambiava l’allenatore mi sentivo molto in difficoltà: quando c’è una situazione di quel tipo tutti perdono qualcosa e bisogna ritrovare un equilibrio in corsa, senza tempo da perdere. Domani si affronta una partita contro una diretta concorrente fuori casa: sarà una lotta, la Serie B è fatta così, è un campionato più agonistico rispetto alla A. Potrebbe essere positivo il fatto che anche il Cosenza sia una squadra che prova a giocare e a fare la partita”.
OBIETTIVI – “Mantenendo i piedi ben saldi a terra, per prima cosa bisogna stare tranquilli in classifica. Quello, per come è iniziata la stagione, deve essere il primo obiettivo. Se dovesse arrivare una serie di risultati positivi, si potrebbe già ottenere una situazione di classifica migliore. In squadra ci sono giocatori importanti e altri che stanno pian piano tornando a disposizione: come rosa e alternative l’obiettivo che ci si aspetterebbe sarebbe almeno una salvezza tranquilla provando ad agganciare i playoff. La realtà dice che finora le cose non sono andate come si pensava: ora è importante inanellare qualche risultato positivo e poi vedere cosa succede e se si potrà poi scalare qualche marcia come tutti ci auguriamo”.



































































































