In vista della gara tra Mantova e Modena, in programma sabato 30 novembre alle 17.15, la nostra redazione ha intervistato Gigi Apolloni, sulla panchina dei canarini nel 2009/2010, quella in cui si disputò l’ultima sfida tra virgiliani ed emiliani in Serie B allo stadio Danilo Martelli, andata in scena l’8 maggio 2010 e finita 1-1 con le reti dell’attuale ds Catellani per i gialloblù e di Caridi per i biancorossi retrocessi e poi falliti a fine stagione. Di seguito le sue dichiarazioni.
GARE CONTRO IL MANTOVA E PRIMA ESPERIENZA DA ALLENATORE DEL MODENA– “Ricordo diverse partite contro il Mantova quando sono stato a Modena, in particolare una in cui sulla loro panchina sedeva Costacurta. Quegli anni hanno rappresentato per me l’esordio in Serie B e sulla panchina del Modena: è stata un’esperienza molto bella e ricca di emozioni, anche se all’inizio ci sono state grosse difficoltà. C’era una situazione non semplice, sia a livello di classifica che per quanto riguardava le condizioni della società. Io ero stato collaboratore tecnico di mister Zoratto e la società mi convinse a prendere in mano le redini della squadra: da parte mia ebbi subito un confronto molto forte con i ragazzi, perchè, conoscendoli già, vedevo che c’era una situazione di difficoltà ad esprimere le proprie qualità, dettata forse dallo scoramento. Avevo l’impressione che stessero mollando, ho cercato di responsabilizzarli e di far capire che avevano il dovere di continuare a lottare finché la matematica non ci avrebbe condannato, anche per rispetto dei tifosi, di sé stessi e del club. Avendo visto le loro qualità, non solo tecniche e tattiche, ma anche morali, ero convinto che saremmo riusciti ad ottenere il nostro obiettivo”.
SITUAZIONE DEL MODENA E SCELTA DI MISTER MANDELLI – “Come è successo nel mio caso, anche se io ero collaboratore di Zoratto e lui allenatore della Primavera, con Mandelli è stata scelta una persona che era già all’interno della società. Sicuramente Mandelli conosceva la situazione della prima squadra e si confrontava con la società: ha iniziato bene a livello di risultati, con una vittoria e un pareggio nelle prime due gare, ora serve continuità. Sicuramente ci saranno delle difficoltà e lui dovrà essere bravo, insieme a squadra, società e tifosi, a superarle. I risultati positivi finora raccolti sicuramente danno morale e motivazioni”.
ESONERO DI MISTER BISOLI – “Quando le cose non vanno bene e viene allontanato un allenatore non c’è mai un solo motivo. Mi dispiace, conosco Bisoli e lo reputo un tecnico molto preparato e bravo, come dimostra il fatto che abbia vinto dei campionati. Quando si inanellano situazioni negative, serve una grande forza per uscirne: ci hanno provato, ma visto che i risultati non sono arrivati è stata presa questa drastica decisione, scegliendo al posto di Bisoli un allenatore capace e pronto. Spesso il tecnico è il primo a pagare, ma anche gli infortuni hanno inciso: quando mancano quegli elementi sui cui l’allenatore poggia per ottenere i risultati previsti, è chiaro che le difficoltà aumentano. Mandelli, anche se ha allenato solo a livello giovanile, ha sempre dimostrato qualità non solo tecniche e tattiche, ma anche morali, che probabilmente servivano in questo momento alla squadra”.
OBIETTIVI – “Credo che sia stata costruita una buona squadra, che ha grandi potenzialità e può togliersi quelle soddisfazioni che i tifosi meritano. Penso, però, che ora la cosa più importante sia uscire da questa situazione di difficoltà a livello di classifica, che può soltanto creare ansia e preoccupazione nei giocatori. Se si riuscirà a fare questo, man mano poi si potrà eventualmente pensare ad altri obiettivi: innanzitutto occorre trovare equilibrio e continuità. E’ una squadra che ha le qualità per disputare un campionato diverso”.
SECONDA ESPERIENZA SULLA PANCHINA DEL MODENA – “C’è rammarico per come sono andate le cose. E’ vero che venivamo da qualche sconfitta, però eravamo primi in classifica in Serie D ed ero convinto che saremmo riusciti ad ottenere la promozione: dopo il mio esonero la situazione non è migliorata e la stagione si è conclusa con lo spareggio perso contro la Pergolettese. Ero convinto che sarei riuscito a trovare un equilibrio all’interno della squadra: purtroppo non c’era una sana competizione. Qualcuno non è stato onesto intellettualmente nei miei confronti ed era più orientato su se stesso che non sul bene della squadra e anche a livello societario non c’era grande unità di intenti tra i soci. La società ha forse avuto fretta di trovare un capro espiatorio, poi una settimana prima dello spareggio contro la Pergolettese mi chiamarono dicendo che c’erano dei sensi di colpa”.
ESPERIENZA ALLA GUIDA DEL SALSOMAGGIORE – “L’esperienza sta andando abbastanza bene: siamo una squadra che punta a salvarsi in Eccellenza e abbiamo iniziato bene il campionato. Domenica abbiamo perso 3-1 contro una squadra modenese, il Terre di Castelli dove c’è il mio ex compagno di squadra Ballotta. E’ una bella esperienza, in squadra ci sono tanti giovani che hanno voglia di migliorarsi”.




































































































