In vista della partita tra Modena e Salernitana, in programma sabato 7 dicembre alle ore 15 al “Braglia”, la nostra redazione ha intervistato il doppio ex Andrea Mazzarani, autore di 25 gol e 10 assist nelle sue tre diverse esperienze in maglia canarina e di una rete e 3 assist nell’unica stagione disputata tra le fila della formazione campana e ora in forza al Magenta, con cui sta disputando il campionato di Serie D.
ESPERIENZE A MODENA E A SALERNO – “Il rapporto che ho con Modena è speciale. Ogni volta che torno sento ancora il calore della gente e l’affetto che la piazza mi riserva in ogni circostanza: questo me lo porterò sempre dentro. Sono stati anni importantissimi per me, a Modena sono diventato giocatore e sono maturato: è la mia seconda casa e rimarrò sempre un tifoso gialloblù. A Salerno, invece, sono rimasto un anno ed è stato un campionato difficile, in cui ci siamo salvati ai playout: è stata una stagione particolare, ma ho potuto rendermi conto del calore della piazza. C’è tutta una città dietro che spinge in modo incredibile e ti fa sentire importante quando le cose vanno bene e ti mette pressione quando le cose non vanno come si vorrebbe”.
MATCH DI SABATO – “Modena e Salernitana sono due squadre partite con obiettivi diversi rispetto alla classifica maturata fino ad ora. Forse più la Salernitana che, venendo dalla Serie A e vedendo la rosa costruita, probabilmente puntava ad obiettivi ambiziosi. Spero che a vincere sabato non sia la paura: da parte di entrambe le piazze ci si aspetta di più e per i valori che ci sono in campo può venire fuori una bella partita. Sarà una gara tosta e delicata, che potrebbe essere decisa da un episodio. Il Modena giocherà in casa e avrà quel pizzico di vantaggio in più: credo che la gente lo capirà, risponderà presente e potrà dare una grande mano alla squadra”.
STAGIONE DEL MODENA – “Quando un allenatore viene esonerato vuol dire che qualcosa non sta andando: non è mai solo colpa del tecnico, ma magari c’è anche qualche giocatore che sta performando al di sotto delle aspettative. La stagione è, però, ancora molto lunga e ora bisogna ragionare per step, senza guardare troppo in avanti. Prima di tutto, bisogna tirarsi fuori dalle zone brutte della classifica per poi provare ad ambire al massimo possibile: se in questo momento il massimo è uscire dalle zone calde, bisogna puntare a questo. In Serie B, poi, gli obiettivi possono cambiare facilmente: bastano due o tre risultati utili consecutivi per ritrovarsi nella parte sinistra della classifica”.
SERIE B – “Le prime posizioni ora si sono un po’ delineate: il Sassuolo, come prevedibile, sta avendo una marcia veramente importante, il Pisa ha fatto un inizio di stagione clamoroso e sta continuando a fare bene, lo Spezia è un po’ una rivelazione, poi sotto c’è una bagarre con diverse squadre racchiuse in pochi punti, come spesso succede in Serie B. In questo campionato servono tanta calma e pazienza: la classifica è ancora molto corta e con pochi risultati positivi gli obiettivi possono cambiare”.
ESPERIENZA AL MAGENTA – “Ora vivo a Novara con la mia famiglia e ho firmato con il Magenta, per stare nelle vicinanze della città piemontese. Mi sono avvicinato a casa e ho trovato un ambiente familiare dove si può far bene il proprio mestiere. Sono molto felice e spero di poter dare una grande mano a questa squadra per raggiungere gli obiettivi stagionali”.




































































































