In maglia canarina ha collezionato 64 presenze, mettendo a segno 10 gol e 8 assist e contribuendo alla doppia promozione dalla C alla A nelle stagioni 2000/01 e 2001/02. Per fare il punto della situazione in casa Modena in vista del match casalingo di sabato contro il Pisa e per parlare della sfida appena vinta dai gialloblù contro la Reggiana, la nostra redazione ha intervistato l’ex centrocampista gialloblù Vito Grieco.
VITTORIA NEL DERBY CONTRO LA REGGIANA – “Un risultato così importante ottenuto a Reggio dopo 74 anni la dice lunga, ora questa vittoria deve dare slancio per chiudere bene questo 2024. Da calciatore posso dire che è una fortuna provare quel tipo di emozione: che si giochi a Reggio o a Modena, poter scendere in campo in questo derby e portare allo stadio tanta gente è una sensazione veramente bella”.
STAGIONE DEL MODENA – “Il campionato del Modena è stato fino ad ora altalenante, anche per il cambio di allenatore. A scusante di Bisoli, si può dire che la sorte si è veramente accanita con i gialloblù nella prima parte di stagione: ci sono stati tanti infortuni e non ha mai avuto la rosa a disposizione per poter scegliere. Lo score di Mandelli, invece, è eccezionale: ha conquistato 9 punti in 5 partite, ha una media di quasi due punti a partita. Bisogna continuare così perché il Modena deve stare nella parte sinistra della classifica”.
MANDELLI – “Lo conosco personalmente, avendoci giocato insieme al Modena. E’ una persona pacata, seria e che dà tranquillità. Lavora molto sul campo con pochi proclami: penso che possa fare bene anche con la prima squadra perchè conosce bene la piazza, il contesto e la società. Ha tanta esperienza, anche se a livello di settore giovanile, ma quando si allena la Primavera si è già molto a contatto con la prima squadra”.
OBIETTIVI DEL MODENA – “Quest’anno sono stati fatti investimenti ed è il terzo anno consecutivo in Serie B. In questa stagione l’obiettivo deve essere quello di entrare tra le prime otto per disputare i playoff”.
RAPPORTO CON LA PIAZZA – “Con la città e i tifosi ho un legame fortissimo: a Modena è nato mio figlio e nei due anni in cui sono rimasto abbiamo ottenuto due promozioni importanti, passando dalla C alla massima serie. Con diversi ragazzi di quel gruppo, in particolar modo con Rubens Pasino, ci vediamo due o tre volte all’anno o ci sentiamo. Con Modena si è creato un rapporto fantastico che resterà tale per tutta la vita”.
PROSPETTIVE FUTURE – “Dopo la fine dell’esperienza alla guida della Primavera della Spal sto aspettando una proposta seria. Fino ad ora ho avuto qualche richiesta, ma non l’ho presa molto in considerazione: non mi ero mai fermato in 35 anni da calciatore e allenatore e questi mesi di pausa mi stanno permettendo di andare a vedere tante partite, di aggiornarmi e seguire allenamenti di tecnici che ritengo interessanti”.




































































































