Come aveva annunciato il dt Alberto Biagini nel dopo partita, la Cittadella ha deciso di inoltrare ricorso (sarà assistito dall’avvocato Mattia Grassani) per la partita persa a Piacenza. Al centro delle proteste l’espulsione del giocatore Boccaccini alla fine del primo tempo, quando si è formata una “rissa” al duplice fischio. Il portiere della Cittadella Piga ha corso 50 metri, forse per protestare su un fallo di D’Agostino, dopodiché si è formato un drappello di giocatori e lo stesso portiere ospite è caduto dolorante a terra. Il direttore di gara ha sventolato il cartellino rosso al suo compagno Boccaccini, che non c’entrava proprio nulla, lasciando la Cittadella in dieci nella ripresa. Così i dirigenti della Cittadella: «Il cartellino rosso è stato mostrato al giocatore sbagliato, dovevamo giocare contro una squadra che doveva rimanere in dieci e invece con l’uomo in meno ci siamo rimasti noi». E ancora: «Valutiamo la possibilità di presentare un ricorso – ha detto in sala stampa Biagini al termine della partita – Boccaccini non ha fatto niente e probabilmente c’è stato uno scambio di persona». Detto, fatto e ora è molto probabile che la partita si ripeta per un errore tecnico dell’arbitro anche perché in questi casi le immagini tv, qui davvero eloquenti, sono ammesse.
Certo che se si potesse riavvolgere il nastro, se non fosse intervenuto Piga, tra l’altro dopo una corsa di 50 metri (ma poi per cosa?), non sarebbe successo nulla, non sarebbe stato colpito da Recino, l’arbitro non avrebbe espulso ingiustamente Boccaccini, la Cittadella avrebbe finito la gara in undici e avrebbe portato probabilmente a casa la partita. Con merito.




































































































