Domenica 12 gennaio il Modena tornerà in campo allo stadio “Renzo Barbera” per il match contro il Palermo, valido per la ventunesima giornata di Serie B. Proprio contro la formazione rosanero, nella stagione 2000-2001 (quella in cui arrivò) la promozione in Serie B, i canarini vinsero la Supercoppa di Serie C, battendo i siciliani sia all’andata che al ritorno. Per ricordare quei successi e fare il punto sulla stagione dei gialli la nostra redazione ha intervistato Gianni De Biasi, che sulla panchina del Modena fu protagonista della cavalcata che portò i canarini dalla Serie C alla salvezza in Serie A tra il 1999 e il 2003.
SUPERCOPPA VINTA CONTRO IL PALERMO – “Negli anni vissuti a a Modena sono stati più i successi che gli insuccessi. Di quelle gare ricordo che vincemmo sia all’andata che al ritorno contro un Palermo che, mentre ora è nell’area City, allora era nell’area Roma. Vincere lì ci ha fatto sicuramente piacere: noi avevamo una bella squadra, che aveva qualità e tanti giocatori che poi hanno fatto strada, da Mauri a Milanetto solo per citarne qualcuno. In quegli anni con la doppia promozione dalla C alla A e la salvezza nella massima serie credo che abbiamo raccolto quello che dovevamo raccogliere”.
STAGIONE DEL MODENA – “Considerando il tipo di campionato che sta venendo fuori quest’anno, con una classifica ancora molto corta tra le posizioni che valgono la zona playoff e quelle che valgono la zona playout, essere lì a ridosso dell’ottavo posto credo che sia la cosa importante. La squadra è andata decisamente meglio dal punto di vista dei risultati da quando in panchina è arrivato Mandelli e credo che questo sia un aspetto molto importante. Paolo non ha ancora perso una partita da allenatore del Modena e ha trovato qualche vittoria importante, tra cui quella nel derby contro la Reggiana e quella contro il Pisa, due gare non semplici da portare a casa. Magari si poteva fare qualcosa di meglio nel match casalingo contro la Salernitana, ma penso che quello intrapreso finora sia un bel cammino e che l’obiettivo possa essere quello di provare a entrare nei playoff, cercando di arrivarci in condizioni ottimali da un punto di vista fisico e dell’entusiasmo. Poi non si sa mai cosa può succedere…”
MISTER MANDELLI – “L’ho allenato a Modena e ricordo un professionista serio, di poche parole, di quelli che non serve molto tempo per capire che sono brave persone. Si metteva a disposizione anche se non veniva impiegato con continuità, era un uomo-squadra, di quelli che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Per il carattere che aveva allora da giocatore non mi aspettavo che sarebbe potuto diventare allenatore, ma negli anni si è fatto un’esperienza da tecnico nel settore giovanile del Sassuolo e poi del Modena e credo che gli sia servito per crescere professionalmente. Fa piacere vederlo in panchina”.
SERIE B – “La classifica è ancora molto corta tra zona playoff e zona playout, mentre là davanti credo che il Sassuolo reciti da padrone e che anche il Pisa stia facendo un campionato strepitoso. Le due di testa hanno accumulato già un bel vantaggio, con tredici punti tra il Pisa secondo e la Cremonese quarta e in mezzo lo Spezia terzo che è un interlocutore che può ancora dar fastidio alle prime due. Credo che Sassuolo e Pisa, partite con questa qualità e questo rendimento, difficilmente potranno cambiare la loro marcia: sembrano aver già trovato la quadratura del cerchio”.
FUTURO PERSONALE – “Dopo la fine dell’esperienza da commissario tecnico dell’Azerbaijan ho avuto più di qualche offerta dall’estero, ma si trattava di club per i quali non mi andava di mettermi in gioco. Sto aspettando l’eventuale chiamata di una Nazionale, altrimenti valuterò anche altre situazioni. All’entusiasmo, che è ancora quello dei tempi modenesi, credo di avere aggiunto una capacità di gestire le situazioni migliore con l’esperienza accumulata negli anni”.


































































































