25 reti totali segnate dal Modena in ventuno giornate, solo 7 quelle realizzate dagli attaccanti in una squadra che finora sta puntando molto sulla forza della cooperativa del gol (16 marcatori diversi e primato assoluto in questa speciale graduatoria). Un dato che, tenendo comunque in considerazione i problemi fisici avuti dai giocatori del reparto offensivo, è assolutamente da migliorare in vista dei prossimi impegni e di un girone di ritorno in cui i ragazzi di Paolo Mandelli vogliono essere protagonisti.
In questo momento, il miglior marcatore del Modena è Antonio Palumbo (quota 4), mentre il gol di una punta manca dal 14 dicembre (Reggiana-Modena 0-1 con la firma di Pedro Mendes, nelle successive quattro partite hanno segnato i due centrocampisti Gerli e Santoro e i due trequartisti Caso e Bozhanaj). Al contrario del club di viale Monte Kosica, Cesena, Catanzaro, Spezia e Juve Stabia (tanto per citare alcune squadre) possono contare sulla cosiddetta “punta da gol”: Shpendi e Iemmello a 10, Esposito a 9 e Adorante a 8.
Di seguito, nel dettaglio, i numeri degli attaccanti canarini, da Pedro Mendes (attaccante con più gol segnati) ad Abiuso (attaccante con più presenze), passando per Gliozzi e Defrel (stesse presenze e stesse reti) e infine per Alberti (oggetto misterioso della rosa gialloblù).
Pedro Mendes: 13 presenze e 3 gol (Bari, Cesena e Reggiana), ha saltato otto partite causa infortunio e contro il Frosinone è alla ricerca di una rete che al Braglia manca da fine agosto.
Fabio Abiuso: 15 presenze e 2 gol (Juve Stabia e Catanzaro), è stata l’unica punta a disposizione per diverse settimane e adesso, con il rientro dei compagni di reparto, sta trovando meno spazio rispetto ad inizio stagione.
Ettore Gliozzi: 11 presenze e 1 gol (Palermo), ha dovuto convivere con qualche problema fisico già a partire dal ritiro di Fanano.
Grégoire Defrel: 11 presenze e 1 gol (Frosinone), pochissimi alti e tantissimi bassi per un giocatore di alto livello da cui ci si aspetta sicuramente molto di più.
Thomas Alberti: da segnalare solo i circa dieci minuti giocati a Catanzaro, per il resto tanti problemi fisici e ora il ritorno a disposizione con la speranza di non restare oggetto misterioso fino al termine del campionato.








































































































