MODENA FC, INTERVISTA RICCARDO GAGNO
“Venivamo da un buon momento con otto risultati utili consecutivi, quella di Palermo è stata una sconfitta in un campo difficile contro una squadra che doveva ridare un senso alla propria stagione: non ci deve abbattere. La classifica è ancora corta, ma non dobbiamo guardarla troppo: dobbiamo pensare gara dopo gara e pensare ad una alla volta per non destabilizzarci. Frosinone? Le partite secondo me hanno tutte lo stesso peso. Sarà un match difficile, anche loro non stanno vivendo un buon momento: dovremo impattare bene la partita e portarla dalla nostra parte. Mi aspetto una battaglia simile a quella di Palermo, loro cercheranno di partire forte e noi dobbiamo affrontarli nella maniera giusta. Se facciamo le cose giuste, il risultato può arrivare. Gol subiti? Quelli di Palermo sono stati abbastanza casuali, con palloni messi dentro su cui eravamo posizionati anche bene. Il primo gol, quello di Brunori, è nato probabilmente dopo un fallo di mano, anche se non dobbiamo trovare alibi ma portare gli episodi a nostro favore: la partita si poteva recuperare, ma non ci siamo riusciti. Sono convinto che stiamo lavorando bene in fase difensiva, questi errori non devono capitare. Fase difensiva? E’ cambiato qualcosa con Mandelli, ad esempio il modo di impostare la partita. Ogni allenatore ha il suo sistema di gioco ed evidentemente siamo più predisposti al sistema di gioco di Mandelli. Gol di Brunori? In B non abbiamo tutte le telecamere della Serie A e anche gli arbitri vanno in difficoltà. Dalla mia prospettiva, credo che lo stop di mano ci sia stato. Più sicurezza in difesa? La comunicazione tra noi c’è sempre stata, prima peccavamo un po’ sull’attenzione. Nelle ultime gare sembra che il reparto difensivo sia più tranquillo e sicuro, ci stiamo lavorando e i risultati sono frutto dell’allenamento. Carriera? Ho avuto la fortuna di avere sempre ottimi allenatori dei portieri, ognuno di loro ha il proprio modo di insegnare a stare in porta. A me piace giocare, non mi piace stare in panchina”.



































































































