Oltre all’amarezza e alla delusione per la mancata vittoria contro il Frosinone e per una prestazione non all’altezza della situazione, con un’occasione incredibile sprecata considerando il vantaggio sia a livello di gol che di giocatori, in casa Modena si analizza cosa non sta funzionando per evitare di commettere gli stessi errori anche nel proseguo del campionato. A partire dalla difesa, che ha subito una rete assolutamente evitabile, e passando anche per l’attacco, con le punte che continuano il loro momento complicato.
26 le marcature realizzate dal Modena in ventidue giornate, 7 quelle dagli attaccanti. La cooperativa del gol (16 marcatori diversi) resta un’arma importante da sfruttare, ma è chiaro che per arrivare in alto serve anche il contributo delle punte e toccherà a mister Mandelli trovare la chiave giusta, che sia l’aggiunta di peso in zona offensiva oppure altro. Antonio Palumbo, a segno sabato, resta il miglior marcatore a quota 5 e la rete di una punta manca sempre dal famoso 14 dicembre (Reggiana-Modena 0-1 con la firma di Pedro Mendes, nelle successive cinque partite hanno segnato i due centrocampisti Gerli e Santoro e i tre trequartisti Caso, Palumbo e Bozhanaj).
Di seguito, nel dettaglio, i numeri aggiornati degli attaccanti canarini, da Pedro Mendes (attaccante con più gol segnati) ad Abiuso (attaccante con più presenze), passando per Gliozzi e Defrel (stesse reti) e infine per Alberti (oggetto misterioso della rosa gialloblù nemmeno convocato sabato).
Pedro Mendes: 14 presenze e 3 gol (Bari, Cesena e Reggiana), ha saltato otto partite causa infortunio e non segna al Braglia da fine agosto.
Fabio Abiuso: 16 presenze e 2 gol (Juve Stabia e Catanzaro), è stata l’unica punta a disposizione per diverse settimane ed è subentrato sabato soltanto per pochi minuti.
Ettore Gliozzi: 11 presenze e 1 gol (Palermo), ha dovuto convivere con qualche problema fisico già a partire dal ritiro di Fanano, ultimamente sta trovando poco spazio.
Grégoire Defrel: 12 presenze e 1 gol (Frosinone), da un giocatore del suo calibro ci si aspetta sicuramente molto di più.
Thomas Alberti: da segnalare solo i circa dieci minuti giocati a Catanzaro, per il resto tanti problemi fisici e nemmeno convocato per l’ultimo match.




































































































