In vista della partita tra Modena e Mantova, in programma sabato 1 febbraio, alle ore 17.15 allo stadio Braglia, la nostra redazione ha intervistato Sauro Frutti, ex giocatore di entrambe le squadre e anche ex allenatore dei virgiliani. Frutti è entrato nel 2023 nella Hall of Fame della società canarina in quanto 10° marcatore assoluto nella storia della società di viale Monte Kosica. Di seguito le sue parole.
MATCH DI SABATO – “Modena e Mantova sono due squadre che hanno qualcosa in comune: quest’anno, quando sono arrivate al punto di dover fare il salto di qualità, per un motivo o per un altro è stato sempre rimandato. Ho seguito il Modena nelle ultime gare e credo che sia una buona squadra, con un attacco di livello, un discreto centrocampo e tutte le carte in regola per far bene, ma finora è mancato qualcosa per fare un passo in più: non riesco ancora a inquadrare il gruppo caratterialmente, mentre tecnicamente è una buona squadra. Il Mantova, invece, ha sempre fatto buone prestazioni e ha dimostrato di essere una squadra che ha carattere e non molla mai, recuperando anche doppi svantaggi. Anche sabato, come sempre, gli episodi possono decidere la partita, ma potrebbe vedersi una bella gara perchè tutte e due le formazioni hanno qualità dal punto di vista tecnico. Mi auguro soprattutto che ci sia correttezza da parte dei tifosi sugli spalti e fuori”.
MODENA – “L’obiettivo è lo stesso che ha il Mantova ed è quello di tirarsi definitivamente fuori da quella zona di classifica ancora un po’ pericolosa. Con un paio di vittorie in più i gialloblù avrebbero potuto ritrovarsi in zona playoff, ma la Serie B è questa: anche se si rimane a pochi punti dalla zona spareggi promozione, la zona playout non è troppo distante e la posizione è ancora scomoda”.
SOCIETÀ – “Il Modena dopo la campagna acquisti estiva è partito con progetti importanti e penso che società ci credesse. Spero che venga trovata la quadra e la chiave giusta: ci vuole poco, basta imboccare una serie di risultati positivi e la situazione cambia. La squadra potenzialmente c’è, Modena è una grande piazza e ha un grande presidente: i lavori relativi al nuovo centro sportivo la dicono lunga sul progetto che ha questa società”.
RICORDI DELLE DUE PIAZZE – “Modena ce l’ho nel cuore, quello trascorso in gialloblù per me è stato un periodo memorabile: quando guardo indietro ritrovo sensazioni ed emozioni indescrivibili. Quando sono tornato al Braglia l’anno scorso mi è venuta la pelle d’oca e ho pensato che questa società e questa città meritassero la Serie A. Di Modena ho ricordi bellissimi: per esempio quando calciai il rigore della promozione a Varese, sono momenti che non si dimenticano mai. A Mantova sono stato quattro anni da calciatore e ci vivo tuttora: anche di quell’esperienza ho tanti bei ricordi, sono stato capocannoniere e ho avuto buoni allenatori, tra cui Tomeazzi e Bianchi. Era un calcio diverso, in cui si viveva con più serenità e ci si divertiva di più. L’augurio che faccio a tutte e due le squadre è quello di riuscire a ottenere i propri obiettivi perché le piazze lo meritano. Chissà che a fine campionato non possano ritrovarsi entrambe a lottare per qualcosa di importante…”.


































































































