Tra le note negative, fin qui, del campionato del Modena c’è sicuramente uno scarso rendimento esterno. La squadra gialloblù, considerando solamente le sfide giocate lontano dal “Braglia”, si trova nei bassi fondi della classifica, al sedicesimo posto, al pari di Cosenza e Frosinone, con 10 punti in 12 partite. Peggio hanno fatto solamente Mantova (10 punti in 13 gare), Cesena (8 in 12), Salernitana (6 in 11) e Carrarese (6 in 12).
L’unica vittoria in trasferta di questa stagione è arrivata sotto la gestione Mandelli, ed è entrata di diritto nella storia canarina: 14 dicembre 2024, derby contro la Reggiana. Un successo che a Reggio Emilia mancava da ben 74 anni. Con Bisoli, invece, i gialli non hanno mai vinto lontano dal “Braglia”: 3 sconfitte e 3 pareggi (media punti di 0,5 a gara). Rendimento migliorato da Paolo Mandelli, ma che può essere ulteriormente perfezionato: 1 vittoria, 4 pareggi e 1 sconfitta (media di 1,16 a partita).
Quale miglior scenario, allora, dello stadio “Luigi Ferraris” di Genova, meglio noto come “Marassi”, per provare il secondo colpo grosso esterno del campionato, che migliorerebbe il rendimento lontano dalle mura amiche e, soprattutto, permetterebbe al Modena di dare continuità al successo contro il Mantova e di allontanarsi ulteriormente dalla zona calda della classifica. Citare “Marassi” ad un tifoso del Modena fa rievoca alla mente ricordi memorabili, su tutti la promozione in Serie A, ma su quel campo contro la Sampdoria non ci sono state tante gioie. Un solo “hurrà” che risale a 79 anni fa, era il 29 dicembre del 1946. Ad allora risale l’unica vittoria dei canarini, in trasferta, contro la squadra blucerchiata. Ecco che il “Ferraris” diventa così un altro tabù da sfatare e un’altra occasione per entrare, nuovamente, nella storia.



































































































