Sotto la guida di mister Mandelli la difesa del Modena ha certamente migliorato il proprio rendimento, lo testimoniano i numeri: 19 i gol subiti nelle 12 partite in avvio di campionato in cui sulla panchina dei canarini era seduto Pierpaolo Bisoli, 12 le reti prese nei 13 match dal cambio di allenatore. In cinque occasioni, contro Carrarese, Mantova, Reggiana, Pisa e Sudtirol, inoltre, i canarini hanno mantenuto la propria porta inviolata con il nuovo tecnico.
Il maggior equilibrio dato alla squadra da mister Mandelli e dal suo 3-4-2-1 appare evidente, così come l’utilità di aver rilanciato giocatori come Cauz e Cotali che erano finiti nel dimenticatoio, tuttavia alcuni dati balzano all’occhio: l’ultima rete inviolata risale, infatti, allo scorso 29 dicembre (lo 0-0 interno contro il Sudtirol) e nelle cinque gare successive il Modena ha sempre subito almeno un gol. Inoltre, i gol subiti in trasferta sono tornati ad essere un fattore preoccupante nell’ultimo periodo: se nelle prime tre partite lontano dal “Braglia” con mister Mandelli in panchina i gialloblù avevano subito solamente una rete (contro il Cosenza, mentre non erano stati subiti gol contro Mantova e Reggiana), le cose sono cambiate dalla trasferta di Brescia in avanti. Ai tre gol subiti al “Rigamonti” si sono aggiunti i due presi al “Barbera” contro il Palermo, i due arrivati allo “Zini” contro la Cremonese e quello di sabato scorso a “Marassi” contro la Sampdoria.
In parte il cambio di rendimento è spiegabile con la maggior qualità degli avversari incontrati nell’ultimo periodo, ma sicuramente anche alcuni errori personali e di squadra hanno inciso sulle difficoltà emerse in fase difensiva. E’, poi, interessante notare come i due gol subiti contro Mantova e Sampdoria negli ultimi due match siano nati entrambi da un ribaltamento di fronte degli avversari in seguito ad occasioni importanti per il Modena, nel pieno rispetto della regola “gol sbagliato-gol subito”, che nelle ultime due gare ha punito i gialli: contro il Mantova, Caso ha fallito una doppia opportunità, prima di piede e poi di testa, su assist di Idrissi dalla sinistra e sulla ripartenza seguente Mancuso, aiutato da una deviazione decisiva di Dellavalle, ha segnato il gol del momentaneo pareggio; contro la Sampdoria, invece, la rete di Niang che ha deciso il match è arrivata sull’azione successiva all’occasione di Di Pardo, che si era visto respingere la conclusione a tu per tu con Cragno.
Casualità, questione di mentalità oppure i canarini perdono equilibrio quando si sbilanciano troppo in avanti alla ricerca del gol? Di certo, dato quanto accaduto nelle ultime gare, è un fattore su cui lavorare in vista del match interno contro lo Spezia in programma sabato: non solo per quanto riguarda la fase difensiva, ma anche in merito alla concretezza in avanti quando capitano occasioni importanti.




































































































