“Campionato Under 15. Squalifica per 8 gare effettive a Borali Riccardo (Roveretana A) per avere serbato una condotta gravemente irriguardosa nei confronti del direttore di gara concretizzatasi in un contatto fisico, consistito in due spinte alla spalla che lo costringevano ad arretrare di circa un metro causando un lieve dolore momentaneo”.
Su questa vicenda ci ha scritto il ds della Roveretana Federico De Biasi: “E’ facile parlare di ingiustizie nel mondo del calcio in relazione agli arbitraggi. Ma è anche giusto che, dopo reiterati episodi, le società, specialmente quelle piccole e di provincia, facciano sentire la loro voce. Non è possibile che, pagando fior fior di denaro per iscrizioni, cartellini e permessi vari le società non possano fare liberamente ricorso per un (palese) cattivo arbitraggio. O meglio, ricorso si può fare, ma se l’unica parola che vale è quella del direttore di gara designato, non è realmente possibile che quest’ultimo faccia passi indietro sul suo giudizio che possano rovinare la sua immagine. Il giorno 8 Febbraio, presso il campo comunale di Rovereto sul Secchia durante una partita del campionato provinciale U15, è avvenuto proprio uno di questi casi; un ragazzino è stato sospeso per 8 partite per un fatto palesemente non avvenuto ma, dato che l’unica parola che conta è quella dell’arbitro, non contestabile. La sezione di Finale Emilia dovrebbe prestare più attenzione a chi la rappresenta arbitrando il sabato e la domenica. Ma questo, ce ne rendiamo conto, è un parere soltanto di una società sola che appartiene ad una piccolissima realtà. Ma le piccole realtà, in quanto tali, parlano fra loro. E questi casi sono all’ordine del giorno. Vogliamo quindi focalizzare l’attenzione sulla situazione attuale degli arbitraggi sul nostro territorio, ribadendo ancora una volta quanto sia ingiusto non poter fare nulla in nessun modo”.




































































































