Tornato in maglia neroverde nel corso del mercato di gennaio, il centrocampista Luca Mazzitelli si presenta con un’intervista rilasciata ai canali social del Sassuolo.
“Prima esperienza al Sassuolo? C’è un aneddoto legato a Di Caprio: stavo guardando un suo film quando mi è stato detto che c’era la possibilità di venire qui per la prima volta, ho sempre questo ricordo legato a questo attore. Sono uscito dal cinema e sono dovuto correre in sede perchè erano le ultime ore di mercato e sono andato a firmare: per fortuna siamo riusciti a fare in tempo. Con il Sassuolo ho esordito anche in Europa League a Lucerna ed è stata una grandissima emozione. Poi ho avuto la fortuna di giocare con mister Do Francesco anche i gironi, avendo la possibilità di giocare in grandi stadi. A Napoli, invece, è arrivato il mio primo gol in Serie A, non me lo scorderò mai. Negli ultimi anni ho avuto una certa confidenza con le reti, spero di continuare così.
Capitano a Frosinone? Per me l’anno scorso è stata la prima volta, mi sono ispirato anche a Magnanelli, che per me qui al Sassuolo è stato un esempio. La cosa più importante per chi ricopre questo ruolo credo che sia dare l’esempio con i fatti e stare vicino anche ai compagni che giocano meno.
Mister Grosso? Ho già lavorato con lui a Frosinone in un’annata splendida, che mi ricorderò per sempre. E’ stata una fortuna ritrovarlo qui con la stessa voglia e fame. Lui ha la qualità di far sentire tutti importanti e di migliorare tutti, volendo sempre spingere tutti i giorni. E’ molto bravo con i giovani, li sa coccolare e farli andare sulla dritta strada.
Ora ho molta più esperienza rispetto a quando sono arrivato qui la prima volta, le esperienze sia belle che brutte ti fanno crescere e adesso sento di essere nel pieno della maturità fisica e mentale: sono sicuro che la parte migliore della mia carriera debba ancora venire. Sono orgoglioso del mio percorso e non ho rimpianti, sono contento di come è andata fino ad ora.
Sassuolo? E’ un mondo in cui funzionano tante cose e in cui è bello lavorare. Dal centro sportivo si vede veramente il salto di qualità che ha fatto questa società. Il passo falso dell’anno scorso è stato un passo falso sporadico, questa società ha tutte le carte in regola per stare in Serie A e sono contento di averla ritrovata prima in classifica. Sono andato via cinque anni fa e ho ritrovato quasi le stesse persone in tutti i settori. Quest’anno il gruppo è molto amalgamato tra giovani e più esperti.
Berardi? Per me è stato un compagno incredibile ed è anche un bravissimo ragazzo, sono contento di averlo ritrovato qui. Per me è uno degli attaccanti esterni più forti che ci sono in Italia. Mi piace molto l’atteggiamento che ha anche in campo, è molto positivo anche nei confronti dei compagni più giovani.
Mancano dodici giornate e dobbiamo raggiungere l’obiettivo, vanno affrontate una dopo l’altra e serve ancora qualche mattoncino importante. Sono tornato qui perchè so come lavora la società e che ha grandi obiettivi. Il mio obiettivo era rimettermi in gioco e dare una mano alla causa”.








































































































