Per fare il punto della situazione in casa Modena dopo il pareggio interno contro lo Spezia e in vista del match di sabato sul campo del Cittadella, la nostra redazione ha intervistato Mauro Mayer, ex difensore e capitano dei gialli, tra i protagonisti della doppia promozione dalla Serie C alla Serie A a inizio anni 2000 e con oltre 140 presenze in maglia gialloblù. Queste le sue parole.
MOMENTO DEL MODENA – “Da quando in panchina c’è Mandelli i gialli hanno perso solo contro Palermo e Sampdoria, due ko che ci possono stare, anche se i blucerchiati quest’anno stanno facendo fatica. Il Palermo ha investito tanto e per me potrà rientrare nella corsa playoff. Per il resto il Modena contro le grandi ha sempre fatto bene, trovando la vittoria contro il Pisa e il pareggio con lo Spezia: penso che il bilancio dell’ultimo periodo sia positivo”.
CLASSIFICA E OBIETTIVI PER QUESTA STAGIONE – “Credo che finora sia mancato qualcosa per poter fare quel salto di qualità in più e agganciarsi alla zona playoff. In questo momento i canarini sono proprio a metà classifica, a tre punti dai playoff e a tre dai playout: il problema è che sotto ci sono buone squadre. E’ un campionato molto equilibrato che vive molto di episodi: tra questi, sottolineo che il Modena ha subito tante espulsioni (l’ultima quella di Palumbo contro lo Spezia) e anche queste sono circostanze che possono condizionare i risultati, quindi probabilmente bisognerebbe fare più attenzione e riuscire a gestirsi meglio in campo. Nella prima parte di stagione, inoltre, ci sono stati infortuni che hanno condizionato la rosa e il rendimento di certi giocatori. Per certi versi questa stagione ricorda quella dell’anno scorso: quest’anno sono stati fatti acquisti per migliorare la squadra dal punto di vista della personalità, ma forse non è ancora abbastanza per fare quel salto di qualità che serve. Si può ancora ambire a centrare i playoff, ma bisogna stare attenti perchè i playout sono comunque alla stessa distanza”.
MISTER MANDELLI – “Paolo è un amico, è quello che appena sono arrivato a Modena mi è stato più vicino per farmi ambientare e successivamente ho anche allenato suo figlio. Per me sta facendo bene e questo mi fa davvero piacere: spero che possa continuare così e magari farci sognare come ha già fatto in occasione del derby vinto contro la Reggiana”.
PROSSIMO MATCH – “Il Cittadella ha avuto un inizio di campionato sicuramente difficile, poi ha cambiato allenatore e ha avuto un rendimento altalenante, ma anche la formazione veneta ha fatto risultati importanti contro squadre di livello che sulla carta non ci si sarebbe aspettati, a dimostrazione che il campionato è molto equilibrato, come la B del resto è sempre stata”.
SOCIETÀ – “A Modena dobbiamo essere orgogliosi e contenti di avere questa società, che trasmette tanto a livello umano e mi piace molto. La proprietà è molto attenta anche al passato del club con le iniziative in cui ha coinvolto ex giocatori o allenatori, come Fabbrini e mister De Biasi, ma anche me con la maglia consegnatami allo stadio. Credo che questo sia un bel segnale e fa piacere, da parte nostra c’è sempre stato un forte attaccamento alla piazza e quel gruppo era ed è ancora molto legato a questi colori, questa città e questa gente”.




































































































