Che Antonio Palumbo sia il giocatore più decisivo per questo Modena sono i numeri a dimostrarlo: sette i gol finora realizzati e nove gli assist messi a referto dal numero dieci gialloblù fino a questo momento in campionato, a cui si devono aggiungere il fatto di avere sempre trascinato i compagni col suo carattere e le sue giocate e di avere messo lo zampino anche in altri gol in cui non è finito nel tabellino: tra questi, per esempio, quello di Di Pardo nel match di ritorno contro la Cremonese, nato da una sua verticalizzazione per Defrel, o quello dello stesso ex attaccante del Sassuolo nella gara casalinga contro lo Spezia, nato da un suo corner spizzato da Zaro.
Proprio per questo, la sua assenza per squalifica nella partita di sabato scorso sul campo del Cittadella faceva presagire difficoltà offensive per il Modena, viste anche nell’unico altro match di questa stagione in cui i gialli avevano dovuto fare a meno di Palumbo (sempre per squalifica): quello interno contro il Sudtirol dello scorso 29 dicembre, terminato 0-0, ma condizionato, oltre che dalla contemporanea assenza anche di Caso, dall’espulsione di Cauz dopo 28 minuti di gioco. Proprio dalla gara precedente a quella, ovvero quella contro il Brescia di Santo Stefano, terminata 3-3, i canarini non segnavano una rete che non fosse messa a segno o propiziata in qualche modo dal proprio numero 10 (nessun gol contro Sudtirol, Palermo e Sampdoria, rete di Palumbo contro il Frosinone, gol e giocata da cui è nato il gol di Di Pardo contro la Cremonese, rete, assist per Caso e giocata che ha dato il là al gol di Beyuku contro il Mantova e corner spizzato da Zaro per il gol di Defrel contro lo Spezia).
Mister Mandelli ha, però, saputo ovviare nel migliore dei modi all’assenza di Palumbo nel match contro il Cittadella, decidendo a sorpresa di schierare la sua squadra con un 3-5-2 anzichè con il consueto 3-4-2-1 con Kamate al posto di Palumbo sulla trequarti come ipotizzato alla vigilia. Oltre che il fatto di dare più sostanza al centrocampo con la presenza di Battistella e Duca nel ruolo di mezzali e di liberare in questo modo la regia di Gerli, il nuovo sistema ha fatto sì che Caso potesse giocare più vicino a Defrel e di questo hanno beneficiato entrambi gli attaccanti canarini e in particolare l’ex Frosinone, che ha trovato la rete del vantaggio, così come poi nel finale anche Gliozzi e Mendes, autori rispettivamente di un assist e un gol da subentrati. Proprio il fatto che i componenti del reparto offensivo del Modena stiano ritrovando gol e assist negli ultimi match è un buon segnale: Palumbo tornerà regolarmente in campo domenica contro il Cosenza e la sua qualità e la sua grinta rimangono imprescindibili per i canarini, ma è bene non dipendere dalle giocate di un singolo e i gialli hanno dimostrato a Cittadella di poter sopperire, almeno per un match, all’assenza del proprio giocatore più importante.


































































































