Per fare il punto della situazione in casa Modena dopo la vittoria esterna contro il Cittadella e in vista del match casalingo contro il Cosenza, in programma domenica 2 marzo, alle ore 15, allo stadio “Braglia”, la nostra redazione ha intervistato Marco Ballotta, oltre 200 presenze in maglia canarina in due diverse esperienze, la prima tra le stagioni 1986-1987 e 1990-1991 e la seconda tra le stagioni 2001-2002 e 2003-2004. Queste le sue parole.
MOMENTO ATTRAVERSATO DAL MODENA – “I gialloblù sono in una condizione in cui con poco potrebbero puntare ai playoff, ora sono molto vicini alle zone alte della classifica. Quella contro il Cittadella era una partita non dico spartiacque, ma sicuramente importante per un discorso di convinzione e, di conseguenza, anche di classifica: avendo vinto questa partita, secondo me molto delicata perchè i veneti, dopo le difficoltà dei primi mesi di campionato, sono riusciti a riprendersi, la squadra dovrebbe ora giocare un po’ più libera, facendo uscire le qualità che il Modena a mio avviso ha. Finora era sempre sembrato che la squadra giocasse un po’ frenata e timorosa, adesso forse, allontanandosi un po’ dai playout e vedendo i playoff lì vicino, può cambiare qualcosa. Credo che ora l’obiettivo sia quello di provare a puntare ai playoff, viste anche le difficoltà delle squadre che sono vicine a gialloblù in classifica”.
SALTO DI QUALITÀ NEL MATCH CONTRO IL CITTADELLA – “Credo che un passo in avanti sia stato fatto, già domenica ne sapremo di più e avremo la prova. Quello che doveva essere fatto a Cittadella è stato fatto, ora però serve continuità di prestazioni e, di conseguenza, anche di risultati. Bisogna continuare su questa strada per fare vedere che squadra è il Modena. Ora si avvicina il rush finale e anche se mancano ancora parecchie partite alla fine della stagione siamo entrati in quel periodo in cui si decidono i campionati e la condizione fisica e quella mentale faranno la differenza. Il Modena si è per il momento tolto dalla zona difficoltosa della classifica e adesso può giocare più tranquillo: a mio avviso i giocatori ci sono e essendo più leggeri a livello mentale forse potranno anche riuscire a giocare anche in maniera più consona alle proprie caratteristiche”.
MISTER MANDELLI – “Sono contento per quello che sta facendo finora: non è più uno di passaggio, ma sta dimostrando di essere un buon allenatore e chissà, magari potrà essere riconfermato… sta a lui e dipenderà da tutto il contesto di questo finale di stagione. E’ un equilibratore e a chi subentra a stagione in corso serve sempre un po’ di tempo. Non ha voluto scombussolare tutto: aveva le sue idee e pian piano è riuscito a raggiungere un equilibrio che ora si nota. Ha in mano la squadra e questo è importante”.
ATTACCANTI – “Nel Modena non c’è il finalizzatore da venti reti a stagione, quest’anno Palumbo ha fatto più gol di tutti. Manca un po’ il goleador, ma segnano tanti giocatori diversi: questo vuol dire che tutti si propongono e che si creano tante occasioni e si arriva spesso al tiro. Mendes, Defrel e Caso hanno anche avuto dei problemi fisici: in particolare, a mio avviso Pedro Mendes è un buon giocatore, ma bisogna anche avere la fortuna di giocare con continuità per fare bene. Speriamo che ora tutti giochino più liberi e che di conseguenza arrivino anche gol e risultati”.
PROSSIMI MATCH CONTRO COSENZA E SALERNITANA – “E’ stato fondamentale vincere contro il Cittadella, ora ci sono due gare importanti: in casa contro il Cosenza non ci devono essere storie, a Salerno sarà un po’ più dura, ma io guardo sempre la classifica e se la graduatoria parla in un certo modo, vuol dire che le differenze ci sono e bisogna farle sentire sul campo. Sono due turni dove si potrebbe fare un ulteriore salto di qualità per cominciare a ragionare in modo diverso”.




































































































