“La svolta arriverà quando riusciremo ad ottenere una serie di vittorie consecutive”: sono le parole che in più di un’occasione mister Paolo Mandelli ha pronunciato nelle conferenze stampa che precedono gli incontri dei gialli, sottolineando che per compiere quel salto di qualità che potrebbe portare i canarini ad allontanarsi definitivamente dalla zona playout, ora comunque distante cinque punti, e avvicinarsi a quella playoff, al momento a tre lunghezze di distanza, servirebbe un trend positivo di alcune gare anche per sfruttare qualche eventuale passo falso delle concorrenti. Anche in occasione del match di domenica contro il Cosenza ultimo in classifica, però, l’occasione per mettere in pratica questo intento non è stata sfruttata.
Il Modena, se da un lato ha dimostrato di poter vincere o offrire buone prestazioni contro chiunque (su tutte, da sottolineare le vittorie in casa contro il Pisa secondo in classifica o contro la Juve Stabia sorpresa del campionato e i pareggi ottenuti contro Spezia in casa e Cremonese in trasferta) ha, però, dato l’impressione di fare fatica a dare continuità a prestazioni e, soprattutto, vittorie. Solo in un’occasione, infatti, i canarini in questa stagione hanno ottenuto due successi di fila, battendo in serie Reggiana in trasferta e Pisa in casa.
In occasione delle gare successive agli altri successi, invece, l’impressione è sempre stata quella che la squadra, prima ancora di faticare in campo, non riuscisse a riproporre la mentalità che aveva portato alla precedente vittoria: così, se alla seconda giornata i canarini avevano battuto al “Braglia” il Bari, nella gara successiva hanno acciuffato il pari allo scadere sul campo del Frosinone (1-1). Poi, dopo la vittoria interna contro la Juve Stabia, era arrivato il ko casalingo contro la Sampdoria (1-3), in una situazione, però, di emergenza dal punto di vista degli infortuni. Dopo il successo contro la Carrarese, nel primo match di mister Mandelli sulla panchina del Modena, i canarini avevano sprecato tanto per poi farsi raggiungere nel finale a Cosenza (1-1). Dopo il successo contro il Pisa era arrivato il 3-3 di Brescia, in seguito alla vittoria contro il Mantova il passo falso sul campo della Sampdoria (1-0) e, infine, dopo la convincente vittoria di Cittadella il pareggio interno contro il Cosenza di domenica, in cui, soprattutto nel primo tempo, i gialli hanno dato l’impressione di avere sbagliato l’approccio alla gara, poi ripresa con un cambio di ritmo nella seconda frazione di gioco.
Proprio il match contro i calabresi, inoltre, testimonia le difficoltà dei canarini contro le squadre che occupano le zone basse della classifica. Delle cinque squadre attualmente in zona playout o retrocessione diretta, i canarini hanno già giocato andata e ritorno contro Sudtirol, Mantova, Frosinone e Cosenza, mentre disputeranno il match di ritorno contro la Salernitana proprio sabato. Contro queste squadre, il Modena ha ottenuto finora solo una vittoria (quella casalinga contro il Mantova), in nove gare disputate, conquistando un punto contro il Sudtirol (una sconfitta e un pareggio), quattro contro il Mantova (un pareggio e una vittoria), due sia contro il Frosinone che contro il Cosenza (quattro pareggi) e uno contro la Salernitana (pari nella gara del “Braglia”).
Nel match contro la Salernitana in programma sabato 8 marzo allo stadio “Arechi” i canarini avranno, dunque, l’occasione per invertire la rotta e per dimostrare che quel salto di qualità di cui tanto si è parlato in questa stagione, comunque raddrizzata con l’arrivo di mister Mandelli dopo il difficile avvio con mister Bisoli in panchina, è ancora possibile.

































































































