Sabato da dimenticare per il Modena, l’ennesimo in una stagione in cui al momento sono più le delusioni che le soddisfazioni. A Salerno, contro una squadra non irresistibile ma che ha lottato di più nonostante i propri limiti, i gialloblù hanno rimediato l’ottava sconfitta in campionato, la terza della gestione Mandelli: un ko che fa male, soprattutto per la prestazione offerta (un solo tiro in porta e portiere granata che non ha effettuato nessuna parata), e che fa decisamente preoccupare in vista del rush finale con nove giornate ancora da disputare. Inevitabile e giustificata l’amarezza degli oltre 200 tifosi presenti all’Arechi, al grido “Meritiamo di più” e “Tirate fuori i ….”.
I numeri del Modena, dopo 29 partite, dicono sette vittorie (poche), quattordici pareggi (troppi) e otto sconfitte, un bilancio che vede attualmente i canarini al decimo posto in graduatoria a quota 35 punti, a meno quattro dai playoff e a più cinque da quella playout (in attesa delle partite della domenica). Al di là delle statistiche, ciò che mette in ansia tifosi e addetti ai lavoro è la mancanza di carattere in determinati match, in particolare con compagini di bassa classifica contro cui il Modena ha purtroppo sempre faticato (vittoria solo contro il Mantova, per il resto pareggi e sconfitte). Sicuramente, a nove turni dal termine, servirà molto di più per evitare di essere risucchiati/finire nei guai e raggiungere la salvezza il prima possibile.
Ora l’obiettivo deve essere quello di resettare in fretta le ultime due prestazioni opache viste con Cosenza e Salernitana e ripartire immediatamente sul campo (ostico e complicato) di una Juve Stabia (tra le mura amiche le vespe hanno ottenuto 24 dei 40 punti totali) che è la principale sorpresa della B 24/25: toccherà al mister schierare il miglior undici e ai giocatori in campo reagire subito per ritrovare il sorriso e per vivere un finale di stagione senza patemi.

































































































