“Abbiamo chiamato in Federazione perché il nostro campo era allagato, ma nessuno ci ha risposto. Così anche la squadra avversaria si è dovuta spostare di notte, è arrivata al campo ma alla fine ovviamente l’arbitro non ha potuto fare altro che rinviare la partita. Un bel giro a vuoto che si sarebbe potuto evitare”. Questo è uno dei tanti messaggi delle società di Terza che si sono arrivati ieri e questa mattina per lamentarsi, giustamente, con la Figc di Modena.
Prima considerazione: dopo gli insensati rinvii di quest’anno (ci avevano raccontato che si rinviava solo per l’allerta rossa: balle, non è quasi mai stato così) e soprattutto dopo quello assurdo di domenica 16 febbraio (ma abbiamo saputo che non lo ha deciso il presidente della Figc di Modena Nicola Baisi), hanno deciso che d’ora in poi si rinvia solo sul campo. Bene. Il problema è che stavolta, sul campo, non si poteva assolutamente giocare. Un solo dato: su 16 gare di Terza, escludendo quelle sui sintetici, si è giocato, non si sa come, solo a Concordia, le altre sono state tutte rinviate. Sul campo.
Seconda considerazione: a forza di rinvii, coi gironi a 16 squadre, la Figc si è trovata costretta a non rinviare più partite. Benissimo, ma quando non ci sono le condizioni per giocare, non c’è niente da fare, tu quella partita la devi rinviare così eviti inutili viaggi a vuoto, soprattutto se è un turno infrasettimanale, con molti giocatori che debbono prendere permessi al lavoro per presentarsi al campo entro le 19.
Terza considerazione: ma quando hanno deciso di fare i gironi di Terza a 16 squadre (mai visto a Modena, se non forse durante la gestione di Titti Casari), ma era proprio necessario far giocare anche la Coppa? Al limite non farla fare a tutte le squadre, magari alle prime 8 classificate della passata stagione, ma non a tutte.





































































































