Nonostante le due sconfitte consecutive rimediate con Salernitana e Juve Stabia e il solo punto ottenuto nelle ultime tre partite, il Modena di Paolo Mandelli è rimasto al decimo posto in classifica (il distacco dalla zona playout è ora di tre punti, ma per fortuna dei canarini ci sono tante formazioni coinvolte e numerosi scontri diretti in programma nelle prossime giornate) e nella corsa per raggiungere la salvezza il prima possibile ha ancora il destino nelle proprie mani a otto giornate dal termine di un campionato sempre più tosto, equilibrato ed indecifrabile.
Vietato però sottovalutare la situazione, attualmente delicata e non semplice. E’ chiaro ed evidente che, per conquistare la permanenza in categoria (obiettivo principale, basta parlare di playoff), serviranno tutt’altro carattere e personalità rispetto a ciò che è stato messo in mostra nelle recenti apparizioni, a partire dalla prima sfida dopo la sosta (utile e fondamentale come non mai) quando al Braglia arriverà il Catanzaro quinto in classifica e reduce dal netto poker rifilato al Cosenza nel derby calabrese.
Quello previsto inoltre tra venerdì 28 (anticipo Spezia-Brescia) e domenica 30 marzo (posticipo Salernitana-Palermo tanto per citare un match) sarà un altro weekend importante in cui per il Modena, finito giustamente nel mirino dei tifosi e contestato sabato a Castellammare di Stabia, sarà vietato sbagliare: un risultato positivo permetterebbe ai gialli di tornare a respirare e vivere in modo diverso le successive sfide con Pisa e Sassuolo.





































































































