Ci sarà ancora una volta il Catanzaro sulla strada del Modena in un finale di stagione tutto da vivere, tra ansia, preoccupazione e voglia di mettersi alle spalle un periodo complicato per conquistare la salvezza il prima possibile. Era il 12 aprile 2024, circa un anno fa, quando i gialli, allora allenati da Paolo Bianco, persero 3-1 al Braglia contro la formazione di Vincenzo Vivarini (accostato, tra l’altro, alla panchina del Modena): un match che mise a nudo tutte le difficoltà dei padroni di casa e il grande momento dei giallorossi calabresi, che al termine di una lunga cavalcata raggiunsero la semifinale playoff poi persa nel doppio confronto con la Cremonese.
Presenti in campo Seculin, Ponsi, Zaro, Pergreffi, Santoro, Magnino, Battistella, Palumbo, Cotali, Duca e Gliozzi, mentre rimasero in panchina Gagno e Bozhanaj. Quel ko, in cui non servì a nulla la rete di Tremolada al contrario del gol di Vandeputte e della doppietta di bomber Iemmello, costò la panchina a Bianco, al cui posto arrivò Pierpaolo Bisoli che riuscì ad ottenere la permanenza in categoria nonostante un girone di ritorno da incubo.
A distanza di quasi un anno, precisamente il 29 marzo 2025 nel giorno del ritorno in campo dopo l’ultima sosta stagionale, il Modena di Paolo Mandelli ospiterà nuovamente il Catanzaro, questa volta allenato da Fabio Caserta, in una gara molto importante in cui la posta in palio è veramente alta. Da una parte i canarini attualmente al decimo posto in classifica a quota 35 e reduci da un solo punto nelle ultime tre partite con Cosenza, Salernitana e Juve Stabia, dall’altra le aquile quinte a 46, in piena zona playoff e capaci di battere con un netto 4-0 il Cosenza nel derby calabrese.
Fondamentale portare a casa un risultato positivo, sia per il morale che per ridare tranquillità e serenità ad un ambiente giustamente deluso e amareggiato per come sta procedendo la stagione. Ora la palla passa direttamente al campo, il Modena deve dimostrare che è vivo soprattutto dal punto di vista mentale e che è pronto a lottare su ogni pallone così come vorrebbero i propri tifosi da qui in avanti.



































































































