MODENA FC, INTERVISTA PARLANDO DI SPORT CON ANTONIO PERGREFFI
CONDIZIONI FISICHE – “Sto bene, sto facendo tutti i lavori sul campo come i cambi di direzione e i necessari esercizi con la palla. Ad inizio aprile avrò l’ultima visita che mi darà l’ok definitivo per rientrare in gruppo e per riprendere l’attività a pieno regime. Sono stati mesi duri, tra solitudine e monotonia. Adesso però si vede la luce, il periodo più brutto è già passato e fin dal primo giorno ho affrontato questa situazione con carattere e grinta. Da capitano ho cercato ogni giorno di dare comunque il mio contributo e di stare vicino alla squadra, nelle partite in casa e anche in qualche trasferta”.
PRESENTE – “E’ chiaro che in questo momento dire qualsiasi cosa potrebbe portare a opinioni e pensieri diversi. A volte è meglio parlare di meno e rispondere con i fatti. Dopo Cittadella, nessuno si aspettava un solo punto nelle successive tre partite. Naturalmente bisogna fare di più e dare il massimo sotto ogni punto di vista, a partire da orgoglio e prestazione personale. Le critiche dei tifosi sono giuste, ma a loro faccio un appello: serve equilibrio e con l’aiuto di tutti ci si può mettere alle spalle l’ultimo periodo. La società non è contenta della situazione e non lo siamo nemmeno noi. Dobbiamo trovare subito una quadra e uscire da questo momento delicato, a partire dal match contro il Catanzaro in cui ognuno di noi dovrà riscattarsi e giocare al 100%”.
FATTORE BRAGLIA – “Restano otto partite e cinque, di cui tre derby, saranno in casa nostra. Giocare al Braglia deve essere un grande aiuto per noi e uno stimolo per fare ancora di più. Peccato per il cammino esterno, troppo poco ciò che abbiamo ottenuto in trasferta. Bisogna però pensare solo al presente e poi a fine stagione si tireranno le somme, ora tocca a noi dare un segnale importante”.
REPARTO DIFENSIVO – “Quando fai gol o lo subisci c’è il merito o il demerito collettivo, poi dipende dalla situazioni e da eventuali errori individuali. Bisogna avere maggiore concentrazione, non è piacevole il dato delle reti subite e quindi dobbiamo cercare di essere più lucidi e scendere in campo con la voglia di concedere soltanto le briciole all’avversario. Serve la cattiveria giusta per affrontare al meglio ogni azione e per gestire nel miglior modo possibile i dettagli che in Serie B fanno la differenza”.
FAMIGLIA RIVETTI – “Qui abbiamo qualsiasi cosa a nostra disposizione. Sta nascendo il nuovo centro sportivo, una struttura che aumenterà il livello e la qualità degli allenamenti. E’ nato il convitto per il settore giovanile, ma che utilizziamo anche noi. Stanno investendo tanti soldi, sicuramente sono più avanti loro rispetto a noi sul campo. La società sta crescendo, la squadra purtroppo un po’ meno. Restano comunque otto partite, abbiamo il dovere di rialzarci e dimostrare il nostro valore a noi stessi, al club e ai tifosi”.
FUTURO – “Penso solo al futuro immediato, ovvero rientrare presto per dare una mano ai miei compagni. Sono in scadenza di contratto, non ho ancora parlato con la società ma sono concentrato solo sul presente e sul voler dare il mio contributo da qui a fine campionato”.







































































































