Come riporta la “Gazzetta di Modena”, il pensiero di tutti al Sirenella era per il Modena di oggi. “La squadra ha avuto troppe battute d’arresto – spiega Marco Ballotta – troppa discontinuità. Pensavo che i playoff potessero essere l’obiettivo, ma desso la realtà parla di salvezza. Lottare è una questione mentale, è il momento di tirare fuori il carattere. Se i leader ci sono devono uscire allo scoperto. Magari qualche spunto potrebbero prenderlo da noi…”. Rubens Pasino: “Le cose si sono complicate. Adesso ci sono pochi dubbi, serve solo vincere col Catanzaro. Nel Modena ci sono giocatori che vestono questa maglia da molto tempo e tocca a loro dare la scossa”. Mauro Mayer ricorda un momento del passato per spiegare il presente: “Io ero il capitano del Modena in C e in B lasciai la fascia a Ballotta perchè era giusto così. Il fatto è che in quella squadra tutti potevano essere capitani e lo erano in effetti perchè non sempre il capitano è quello che porta la fascia. Serve questo, assunzione di responsabilità e una reazione nervosa e mentale per cambiare le cose”. Becchi e Paolo Manfredi hanno guardato alla società: “Tre anni e i problemi sono sempre gli stessi. In società serve prendere un dirigente di profilo, che dia l’impronta, aiutando Catellani e liberandolo da un eccesso di responsabilità”.




































































































